Campovolo 3D, il video di anteprima!

18 novembre 2011

30 anni di Africa Unite

17 novembre 2011

africa

La storica reggae band italiana compie trent’anni, e festeggia domani sera al Live club di Trezzo sull’Adda (MI), con un sacco di amici.

Auguri!

Forgotten Diaries, Diari dimenticati 1 – Nubi, dalla Nigeria

10 novembre 2011

Nubi Kayode scrive dalla Nigeria: pochi giorni fa il paese africano ha festeggiato il Giorno dell’Indipendenza, il 51° della sua storia.

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“51. Domani il mio paese festeggia i suoi 51 anni, ed io sono ancora sveglio a pensare. 51, ma cosa significa?”

torta

“51, è qualcosa per quale vale la pena festeggiare? … Beh, non siamo più sotto il dominio dei nostri padroni coloniali” è la risposta, ma arriva subito rapida e sarcastica la battuta tra se’ e se’ “Nubi, ne sei sicuro? Sei sicuro che la Nigeria sia adesso davvero indipendente?”. “Nessun uomo è un’isola -è la conclusione- l’interdipendenza arriva con la globalizzazione, e anche se abbiamo detto addio ai nostri padroni coloniali 51 anni fa, nel 1960, forse lo abbiamo fatto solo fisicamente e non psicologicamente”.

2011.10.01 alle 17:45
“Non è stato tanto scioccante vedere tutte quelle televisioni scendere in piazza per coprire gli eventi ed i festeggiamenti del giorno della indipendenza. Beh, forse la celebrazione non era grande come la precedente, quella per il giubileo d’oro, i cinquanta anni, ma poi la gente è scesa in piazza vestita dei colori della nostra bandiera – verde e bianco- si è dipinta la faccia e ha messo in testa buffi cappelli. Le interviste sono state interessanti. I giornalisti hanno fermato ed intervistato sei persone a caso prese per la strada, e quello che mi ha fatto sorridere è che, nessuna ha espresso speranza per un futuro migliore della Nigeria. Un concetto che io ho sempre sentito ripetere fin da quando sono nato”.

indipendenza

“Finchè c’è vita, c’è anche la speranza”

celebrazioni

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“Questo sabato di festa non avrebbe potuto essere migliore, anche se sarebbe stato meglio festeggiare in un giorno durante la settmana, così da avere un giorno in più e prendere un permesso per festeggiare. Stava per accadere, quando avevano proclamato il 3 come giorno festivo, ma poi il governo ha cambiato idea. Che dire? Con i pensieri felici di un lungo week end con il lunedi festivo incluso, vado a letto. Oggi mi sono sentito orgogliosamente Nigeriano – a prescindere dai problemi del mio Paese”.

http://www.forgottendiaries.org/en/diaries/nigeria-and-niger-delta/

Nuova rubrica: Forgotten Diaries, diari dimenticati da conflitti dimenticati

6 novembre 2011

Ce l’avete presente il diario di Anna Frank? La voglia di avere una vita normale, nonostante la guerra? Vi siete mai chiesti, cosa significhi vivere la guerra ogni giorno? Si va a scuola? Ci si mangia lo stesso una pizza? E si festeggia il compleanno in un locale? Anche noi ce lo siamo chiesti, anzi, lo abbiamo chiesto a chi la guerra la vive ogni giorno ed ha accettato di raccontarcela attraverso Forgotten Diaries.

Molti di voi hanno sicuramente un blog. Anche Jose, Arevik, Tanish. Hanno la vostra, la nostra età.
Solo che loro vivono in zone colpite da conflitti.
Vere e proprie guerre di cui nessuno parla più. Ce ne sono più di 100 in tutto il mondo e coinvolgono migliaia di giovani. Che vanno all’università, che studiano, che vorrebbero poter uscire con gli amici, che hanno solo voglia di pace e tranquillità. Noi abbiamo deciso di ascoltarli. Di fare in modo che ad ascoltarli ci sia sempre più gente. Così abbiamo creato una piattaforma blog, Forgotten Diaries (Diari dimenticati): raccoglie i loro post, i loro racconti.
Sono ragazzi come noi. Vengono dai posti più disparati : Pakistan, Nepal, Uganda, Niger ma anche Etiopia, Kosovo e Turchia.

A loro, abbiamo offerto l’opportunità di raccontare e raccontarsi. Di chiedere interventi per la pace, ma non solo. Gli abbiamo insegnato attraverso un corso come si fa un progetto e come si organizza una campagna di sensibilizzazione. Alla fine di tutto abbiamo messo a disposizione di ognuno, una piccola cifra. Il risultato? Progetti concreti per promuovere tramite scuole di teatro che portano in giro spettacoli sulla pace, squadre sportive, corsi di scrittura creativa, cooperative di lavoro.

Perché la pace si costruisce giorno per giorno, anche con piccole azioni, anche da giovani.

Selene Biffi, presidente di Youth Action for Change

Dalla settimana prossima, i Diari Dimenticati saranno Smemorande! Intanto, un po’ di informazioni le trovate su www.forgottendiaries.org

Un ragazzo di Coriano, che andava in moto

23 ottobre 2011

Matteo Squadrani è un ragazzo di Coriano, e dal suo blog oggi pensa a Marco. Queste sono le sue parole, quelle che noi fatichiamo a trovare.

“Ribadisco che ancora non ci credo…e forse non ci crederò ancora per un bel pò.
Ti viene a mancare una persona semplice, che vedevi spessissimo con la sua ape tra le campagne corianesi e ,a piedi ,sulla spiaggia riccionese.
Sic per noi della provincia, non era solo un bravissimo pilota, ma era un cittadino, meglio dire, un paesano: ‘ci facevi e non ci facevi caso’ quando passava, perchè aveva la tua stessa naturalezza.
Ecco perchè l’angoscia: l’angoscia che senti quando muore ‘uno’ del posto, e non uno che vedi in TV, uno che senti sopra tutti…muore Marco, un ragazzo di Coriano, che andava in Moto”.
Inizio l’articolo con il mio stato facebook, perchè rileggendolo ogni qualvolta, tremo: leggere esattamente le proprie emozioni non è facile, e se queste sono di un enorme tristezza, è quasi impossibile.
Marco Simoncelli nasce a Cattolica il 20 Gennaio dell’ 87, vive da pilota, è fortissimo, tutti lo conoscono nella sua zona sin da giovane, e diventa presto eroe cittadino della sua Coriano, il suo paese, del quale lui va fierissimo, e sul quale puntualmente insiste sempre di esserne abitante.

Un ‘patacca’ riminese, diremmo noi, uno della nostra compagnia, uno che puoi beccare in bici da corsa per strada per quelli come me, appassionati di ciclismo, oppure con la sua ape giù dalla Via Marano;

“quando lo vedi lo puoi salutare, anche se non lo conosci, perchè è Marco, quel bravo ragazzo che va forte in moto, è amico di ‘Tizio’, ed io lo conosco di vista…ha piacere se gli fai un urlo quando lo vedi!” sono frasi normalissime qui da noi, nel nostro lembo di terra, perchè Marco era come un compagno di scuola, come un ragazzo del Bar vicino a casa.

Non sarà lo stesso per tanti di noi non vederlo più in moto, ma soprattutto non vederlo al mare, non vederlo in passeggiata a Riccione, non vederlo in bici, o non vederlo nelle numerosi manifestazioni benefit, al quale lui amava partecipare, anche per stare a contatto con la sua gente, i suoi amici.
Ciao burdel.

simoncelli marco patente

Roma, manifestazione e scontri: l’editoriale di Marilungo

16 ottobre 2011

Crisi economica: l’editoriale di Davide Ceccon

11 ottobre 2011

Paolo Nori legge il suo racconto “Conferenze”

3 ottobre 2011

Alla festa del racconto di Carpi c’era anche la Smemoranda 12 mesi 2012. Paolo Nori ci ha letto il suo racconto scritto per Smemo, “Conferenze“. Ed ecco qua: per chi non c’era e per chi è troppo pigro per leggere, e preferisce ascoltare…

Paolo ci ha fatto una domanda che ci ha fatto pensare: ma alla fine a cosa servono, i maledetti foglietti della Smemo?
Noi qualche idea ce l’abbiamo, ma ci piacerebbe ascoltare le vostre storie legate a quei quadratini di carta, se vi va.

Negrita: nuovo video – Brucerò per te

23 settembre 2011

Regia: Fabio D’Orta
Prodotto da: Paolo Soravia
Casa di produzione: Soraway

http://www.negrita.com/

Economia e politica: l’editoriale di Davide Ceccon

20 settembre 2011

www.davidececcon.it