Intanto, le buone notizie. Da corriere.it:
Sono usciti dall’ingresso sul retro del tribunale e sono stati accolti da applausi, cori e fumogeni dagli amici che fin dalla mattina erano in presidio davanti al Tribunale per manifestare la loro solidarietà ai compagni arrestati. Alcuni esponevano cartelli con le scritte «E adesso manganellateci tutti», e «La vostra repressione non fermerà la nostra ribellione. Jimmy e Teino liberi subito». Matteo Tunesi e Gianmarco Peterlongo sono usciti tra l’esultanza generale, con ancora tra le mani la busta gialla contenente i pochi oggetti personali, restituiti subito dopo la decisione del giudice. Poi i ragazzi, circa 300, si sono mossi in corteo verso il centro della città e sono giunti, in modo pacifico ma molto rumoroso e colorato, in piazza Fontana.
Buona notizia, perché incarcerare ragazzi che protestano contro lo sgombero di una scuola (il liceo civico serale Gandhi, in piazza XXV Aprile, che deve chiudere: questo è quello che pensano tutti, tranne gli studenti) non ci sembra in ogni caso una buona idea. Visto che lo studio è un diritto, e la manifestazione del proprio pensiero pure.

Poi, c’è da rendere conto di una giornata di protesta, a difesa della scuola pubblica. 50 cortei in altrettante città, migliaia di studenti. Tanti a Roma e Napoli, meno a Milano e Firenze, tutti comunque decisi e combattivi. Ed è un buon segno, che gli studenti si prendano le loro responsabilità: la scuola è soprattutto loro, un fatto che è meglio non dimenticare.
Se vi sentite parte di questa protesta, se ritenete che la scuola vada difesa da qualcuno o qualcosa, ma anche se pensate che le manifestazioni siano spesso solo tempo perso… in qualsiasi caso, scriveteci come vivete questa stagione di cambiamenti, lotte e (contro?)riforme. Anche (se vi va) a scuola@smemoranda.it.