Archivi per la categoria ‘Scuola’

Ah: buon primo giorno di scuola

lunedì, 13 settembre 2010

A tutti e tutte, ovviamente.
Che poi, se c’era una settimana di vacanza in più…
Mica ci faceva schifo.

fuck school
(Foto di Ale, da www.smemo.it)

Rubare alla scuola per dare all’esercito??

lunedì, 2 agosto 2010

Notizia sconcertante:

Roma, 31 lug. (Apcom) – A partire dal prossimo anno scolastico i residui non utilizzati del fondo finanziario delle scuole non rimarranno più a disposizione degli istituti per essere riutilizzati l’anno successivo, ma serviranno a finanziare i corsi di tre settimane, voluti dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, per avvicinare gli under 30 alle forze armate: il provvedimento è contenuto nella manovra finanziaria, la legge 122, il cui testo è stato pubblicato nel supplemento ordinario della gazzetta ufficiale del 30 luglio.

Nella legge di riordino dei conti pubblici si stabilisce che le somme risparmiate potranno essere riutilizzate per gli stessi scopi nell’anno successivo ma “al netto di quanto previsto all’articolo 55, comma 7-bis, lettera c)”: ciò significa che almeno una parte delle risorse finalizzate alla “diffusione dei valori e della cultura della pace e della solidarietà internazionale tra le giovani generazioni” – in particolare 5.772.720 euro per il 2011 ed una cifra analoga per il 2012 – verranno prelevate dai fondi non utilizzati per vari motivi dalle oltre 10mila scuole italiane.

Non solo per il contenuto, ma anche per la forma: com’è possibile che l’avvicinamento dei ragazzi alle forze armate venga chiamato “diffusione dei valori e della cultura della pace”?? Speriamo in un pesce d’agosto. Un brutto scherzo.

castoro

Maturità 2010, oggi la versione di greco: è Platone

mercoledì, 23 giugno 2010

Oggi ci sentiamo classicisti…

versione di greco

Infatti, cittadini ateniesi, io non ho mai esercitato nessuna carica in città se non come membro della Bulé; e capitò che la mia tribù Antiochide avesse la pritania quando decideste di giudicare tutti insieme, illegittimamente, come sembrò in un secondo momento a tutti voi, i dieci strateghi che non avevano raccolto i naufraghi della battaglia navale. Ma in quel momento io solo fra i pritani mi opposi a voi, per non fare niente contro la legge, e votai contro. E mentre c’erano oratori pronti a denunciarmi e a trascinarmi in giudizio e voi gridavate e li incitavate, io pensavo che era per me doveroso rischiare il tutto per tutto con la legge e la giustizia, piuttosto che stare con voi deliberando cose ingiuste, per paura della prigione o della morte. E questo fu quando la città aveva ancora una costituzione democratica. Ma quando si affermò l’oligarchia, i trenta mi rifecero chiamare al Tholo con altri quattro, e mi ingiunsero di portar via da Salamina Leonte di Salamina per metterlo a morte. Essi davano molti ordini del genere a numerosi altri, perché volevano contaminare con le loro colpe più persone possibili. E anche allora, tuttavia, provai non a parole ma con i fatti che della morte non m’importa – se non è detto troppo rusticamente – proprio nulla, mentre non agire in modo ingiusto ed empio mi sta del tutto a cuore. Perciò quel governo, pur essendo così potente, non mi turbò tanto da indurmi a fare qualcosa di ingiusto, e, uscito dal Tholo, mentre gli altri quattro erano andati a Salamina a prendere Leonte, io mi ero allontanato e me ne ero andato a casa.

Maturità 2010: temi e tracce

martedì, 22 giugno 2010

Arrivano le prime indiscrezioni sulla prima prova della maturità 2010.

Pare che siano usciti: Primo Levi, le foibe, i giovani e la politica (con allegato un brano di Mussolini!), “siamo soli?” (sì: gli ufo!), la ricerca della felicità, la musica nella società contemporanea.

Cosa scegliere?
Pensiamoci su:
primo levi
Due palle.

foibe
Su questo, c’è in giro troppo revisionismo. Il giorno del ricordo è argomento scivoloso, per non dire sospetto…

ufo
Questo spacca. Telefonare a Fox Mulder dal bagno.

felicità altan
Non è male. Peccato che odiamo Muccino.

renzo bossi
Su giovani e politica, qualcosa da dire ci sarebbe…

Risultato: MUSICA, TUTTA LA VITA.

(Ah, fateci sapere com’è andata!)

Bocciati d’Italia

sabato, 12 giugno 2010

Renzo Bossi

Pare che quest’anno abbian bocciato più gente. Sui giornali si legge:

Nel 2010, stando ai primi dati comunicati dal ministero dell’Istruzione, il 6,1% degli studenti che avrebbero dovuto sostenere la maturità non sono stati ammessi alla prova finale. Un dato in aumento, visto che nel 2009 la percentuale era stata del 5,5%.

Cresce anche il numero dei bocciati nei primi quattro anni delle scuole superiori: rispetto all’11,7% dei non ammessi alla classe successiva del precedente anno scolastico, quest’anno nelle stesse scuole la percentuale sale al 13,1%.

La scuola è diventata più severa? Gli studenti non ce la fanno più?
O forse, son solo cose che capitano. Dillo a quelli che son stati bocciati…

L’università occupa, contro il Ddl Gelmini

mercoledì, 19 maggio 2010

È iniziata una settimana cruciale per il destino dell’Università italiana. Gli studenti già da tempo contestano le decisioni del ministro Gelmini, ma ora sono scattate nuove forme di lotta. La notizia arriva da RaiNews24.it

Occupazioni delle sedi universitarie, assemblee, azioni simboliche. E’ scattata oggi, in molte città italiane, la protesta di una ventina di sigle di docenti, ricercatori, precari, studenti e personale tecnico-amministrativo, contro i tagli al finanziamento, in parte già attuati e in parte previsti per i prossimi due anni, e i contenuti del ddl Gelmini attualmente in discussione al Senato, un provvedimento che, scrivono i promotori in un comunicato unitario, “scardina il sistema nazionale dell’Universita’ pubblica, concentrando le scarse risorse in pochi Atenei ritenuti ‘eccellenti’ e ridimensionando il ruolo di tutti gli altri”.

Rettorati occupati all’Università Roma 2 di Tor Vergata, alla Statale di Milano, a Bologna, Torino, Genova, Trieste, Firenze, Catania, Messina, Palermo, Cagliari, Cosenza.

Assemblee e proteste anche negli altri atenei milenesi e nei tre napoletani, così come alla Sapienza di Roma, a Pisa, Seina, Brescia, Bergamo, Como.

gelmini game over

Per gli aggiornamenti, tenete d’occhio Uniriot.

E se avete notizie di altre occupazioni, o volete raccontarci cosa succede nel vostro ateneo, scriveteci!

Pregare per crediti

giovedì, 13 maggio 2010

sister act

L’ora di religione contribuisce alla determinazione del credito scolastico. L’ha deciso una sentenza del Consiglio di Stato, la Gelmini è contenta. In pratica (da Repubblica.it):

L’anno scolastico è agli sgoccioli e, durante gli scrutini, i Consigli di classe dovranno attribuire il credito scolastico (8 punti per la terza, 8 per la quarta e 9 per la quinta) in vista degli esami di stato. Secondo quanto comunicato dal ministero, il giudizio dei prof di Religione dovrebbe concorrere alla determinazione del credito, ma solo per chi si avvale di questo insegnamento. Coloro che non seguono le lezioni di religione, ovviamente, non avranno né giudizio né credito.

Insomma: non fate religione? Non beccate il credito!
Vi sembra giusto?

Lila e Scuolazoo vi portano i preservativi a scuola

giovedì, 4 marzo 2010

I ragazzi di ScuolaZoo tendono al cazzeggio, si sa. Ma questa idea è buona, ottima. Approvata dalla Lila.

Ah, anche se non vi hanno ancora messo i distibutori a scuola… comprateli lo stesso!

Studenti a barre

venerdì, 5 febbraio 2010

Notizia trovata sull’Eco di Bergamo, roba inquietante:

All’Itis Majorana di Seriate lo studente che arriva in ritardo a scuola (dopo 15 minuti dal suono della 1ª campanella) presenta al personale addetto il libretto personale che ha uno specifico codice a barre. L’addetto con una pistola laser rileva il codice a barre e sul suo computer compare la foto e la classe dello studente (così si verifica l’identità della persona).
Se tutto corrisponde, parte l’ok al computer che registra in tempo reale il ritardo sul registro elettronico e produce uno stampato in cui sono presenti i dati storici dei ritardi, delle uscite anticipate, delle assenze del mattino e delle assenze del pomeriggio dell’alunno.
«Insomma – riassume il preside – il genitore già al termine della prima ora può verificare, accedendo al registro elettronico con la password che gli viene assegnata all’inizio dell’anno, se il figlio è entrato in ritardo o è assente, mentre al termine della giornata scolastica può verificare quando il figlio è uscito da scuola».

Wow, un codice a barre per ogni studente… cosa ci riserva il futuro? Speriamo non si arrivi a questi livelli
barcode

Vi sembra giusto che i vostri genitori possano sapere in tempo reale quando arrivate in ritardo a scuola??

20 parole per dire tutto

mercoledì, 13 gennaio 2010

vocabolario

A leggere i giornali, pare che il nostro vocabolario si stia stringendo come un vecchio golf lavato a 60 gradi. Leggiamo sui giornali di oggi:

SI PUÒ comunicare con 20 parole? Sì, stando a una ricerca inglese che analizza il linguaggio dei ragazzi sul web e che ha fatto inorridire il governo di sua maestà: anche se i teenager hanno un vocabolario di 40 mila termini, quando parlano con i coetanei tramite Internet o il telefonino ne usano solo 800. Ma non basta: in un terzo delle conversazioni le parole ricorrenti sarebbero appena venti. Lo sostiene Tony McEnery, professore di Linguistica alla Lancaster University, la cui ricerca ha messo in allarme Jean Gross, appena nominata consulente del governo britannico per le politiche sulla comunicazione giovanile.

La Gross teme che l’abitudine a parlarsi attraverso il computer e i cellulari possa trasformarsi in un handicap insuperabile per il futuro dei teenager: “I ragazzi passano sempre più tempo comunicando attraverso gli sms e altri strumenti elettronici, con messaggi brevi e diretti”, ha detto. “Ma devono capire che ottocento parole non sono sufficienti per conquistare un lavoro e avere successo nella vita”.

Venti parole bastano davvero? Bè, bisogna giocare molto sull’intonazione, mi sa… Ma vi sembra possibile, che qualcuno ne usi davvero solo venti? Di fronte a news di questo genere, siamo combattuti: da una parte, ci rendiamo conto che esiste una tendenza alla limitazione del vocabolario, ok; dall’altra, vorremmo semplicemente bollare la notizia come una delle tante sapute idiozie con cui abbiamo a che fare ogni giorno.

Noi sappiamo un mucchio di parole intelligenti: apodittico, ontologia, meccatronica, nimesulide, mondeghili.

Scriveteci le vostre parole preferite, e dimostrate a quegli ignorantoni dei professori di linguistica quanto si sbagliano…