Archivi per la categoria ‘Politica’

22 dicembre: la mappa della protesta degli studenti

martedì, 21 dicembre 2010

Nel giorno in cui dovrebbe essere approvata la riforma Gelmini, gli studenti si mobilitano per protestare ancora una volta. Questa è la lista delle iniziative sul territorio nazionale [da unionedeglistudenti.net]

studenti roma corteo 22 dicembre

AOSTA – Corteo Piazza della Repubblica ore 8,30

TORINO – Scuole e università si riprendono il primo Parlamento dell’Unità d’Italia. Palazzo Campana ore 10,30.

GENOVA – Piazza San Lorenzo ore 15, corteo presidio-itinerante sui temi della crisi economica e sociale che sta interessando le fasce più deboli della popolazione. Azioni simboliche di sensibilizzazione contro la gestione del Governo in materia di lavoro, formazione e welfare.

MILANO – Presidio itinerante che parte da Piazza Duomo in mattinata con lettura collettiva di alcuni articoli fondamentali della Costituzione Italiana, si prosegue poi con altre azioni comunicative in città dal titolo “Siamo tutt* inDASPOnibili”.

ROMA – Corteo Piazzale Aldo Moro ore 9,30. Ma anche iniziative spontanee in città, come hanno scritto in una lettera gli studenti della Sapienza.

NAPOLI – Corteo Piazza del Gesù ore 14. L’Unione degli Studenti Napoli, collettivi delle scuole e movimento universitario si daranno appuntamento per un corteo che interesserà le vie nevralgiche della città: temi della mobilitazione oltre al ritiro del ddl-Gelmini anche la rivendicazione di un welfare che garantisca mobilità sociale e accesso alle conoscenze alle fasce più deboli. Non mancheranno le proteste anche rispetto alla gestione del problema rifiuti da parte delle istitituzioni.

AVELLINO – Corteo Piazza D’armi ore 11,15. Dopo le prime due ore di autogestione, le scuole in mobilitazione permamente di Avellino e provincia – fa sapere il coordinamento provinciale dell’Unione degli Studenti – si ritroveranno in corteo che bloccherà le vie del centro storico. Temi di rivendicazione oltre al ritiro dei provvedimenti della Gelmini, si porteranno in piazza i risultati del Progettto AltraRiforma, costruzione dal basso di sperimentazioni su didattica alternativa e partecipazione al piano di offerta formativa.

SALERNO – Presidio sotto la Provincia ore 11,00 , per il ritiro del ddl-Gelmini sull’università e contro l’attuazione del riordino dei cicli scolastici che stanno portando ad avere classi sovraffollate in tutte le scuole della città già minate da problemi di edilizia. Gli studenti di Link – Coordinamento Universitario e Unione degli Studenti Salerno denunceranno pubblicamente la frase shock pronunciata all’indomani dei fatti del 14 dicembre dal Presidente della Provincia Cirielli (PdL) secono il quale “sui manifestanti si sarebbe dovuto sparare”.

CAMPOBASSO – Flash mob in città sui temi caldi dell’autunno: ritiro del ddl università, blocco dei comitati tecnico-scientifici, previsti nel riordino dei cicli, contro il finanziamento di 400.000 euro da parte della Giunta Regionale a istituti a fondazione privata.

BARI – “Tutti sui tetti delle scuole” durante la mattinata – presidio universitario in via Sparano ore 9,00. “Vogliamo animare la protesta con azioni eclatanti che possano mettere al centro dell’agenda politica le nostre proposte”. “Siamo a 3 mesi di lotte e sotto le festività natalizie il Governo approva il ddl sull’università, minando violentemente il nostro futuro”.

FOGGIA – Flash mob itinerante con partenza dall’università e striscioni calati dalle scuole, presidio presso l’Isola Pedonale ore 17,00. “Temi di rivendicazione: diritto allo studio per tutte e tutti, blocco dell’attuazione della riforma scolastica, per la ripubblicizzazione dei beni comuni” fanno sapere da Link e UdS di Foggia, unite nella Rete della Conoscenza.

PALERMO – Teatro Massimo ore 16,00 – Studenti medi, universitari e lavoratori in lotta si muoveranno per le vie del centro cercando di sensibilizzare la cittadinanza sui temi della protesta anti-Gelmini che ha interessato tutte le scuole della città. Si uniranno al corteo delegazioni di studenti della provincia attorno a Termini Imerese e Bagheria.

CATANIA – Cortei spontanei dalle scuole e flash mob anti-Gelmini in giro per la città.

COSENZA – “Voi approvate il ddl, noi blocchiamo le scuole, ci riprendiamo il futuro” con questo slogan l’Unione degli Studenti Cosenza lancia per domattina, in contemporanea con azioni previste all’ateneo Unical, il blocco totale della didattica in quasi tutte le scuole della città. La protesta si allarga anche a scuole del territorio provinciale a Rossano, Corigliano e Castrovillari.

Una giornata particolare

mercoledì, 24 novembre 2010

Gli studenti sono incazzati con il ministro Gelmini e la sua riforma.
Ecco un po’ di foto delle manifestazioni di ieri, in giro per l’Italia…

palermo
Palermo

Parlamento
Roma, davanti al Parlamento

Firenze
Firenze

Pisa
Pisa, all’aeroporto

Speriamo che anche il ministro abbia sentito. E capito.

Oggi al cinema

lunedì, 22 novembre 2010

Sciopero. E così pure per i teatri e le sale da concerto.

cinecitta

Come mai? Ecco perché:

Il mondo dello spettacolo si ferma. Più di 250mila lavoratori del settore parteciperanno allo sciopero generale organizzato da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil contro i tagli previsti nella finanziaria 2011. Con la manifestazione, infatti, si chiede il reintegro del contributo statale (Fus), attualmente ridotto al minimo storico di 288 milioni di euro; il ripristino delle agevolazioni fiscali; la legge dello spettacolo dal vivo e lo stop alla delocalizzazione delle produzioni cineaudiovisive. (Corriere.it)

spettacolo1

Scuola, cultura e spettacoli sono i settori più tartassati dai tagli statali. Noi stiamo con chi protesta: perché la cultura non si mangia, ma serve quanto il pane.

Scuola di Bunga?

venerdì, 5 novembre 2010

Non volevamo parlarne. Non volevamo dare l’impressione, di farlo solo per qualche clic in più.

Oggi però, in diverse città d’Italia sono apparsi degli striscioni che recitavano: “NIENTE BUNGA BUNGA SUL NOSTRO FUTURO”.

Su questo, siamo d’accordo. D’accordissimo.

bunga1
(A Parma)
bunga2
(A Firenze)
bunga3
(E pure sul Colosseo!!)

No Gelmini Day

venerdì, 8 ottobre 2010

Un giorno, in giro per l’Italia che protesta contro la riforma Gelmini:

prima manifestazione

SECONDA MANIFESTAZIONE

terza

quarta

Grazie, a tutte e a tutti. Si può ancora, cambiar le cose? Speriamo di sì

Gelmini sgamata a copiare

mercoledì, 29 settembre 2010

gelmini panorama

Copiare? Non è mica sbagliato. Siamo nell’epoca del remix, del campionamento, della riproducibilità dell’opera d’arte. Però, bisogna saperlo fare. Anche perché è facile, facilissimo essere scoperti. La prima regola è: non copiare UGUALE UGUALE; la seconda: non copiare dalla fonte che conoscono TUTTI, MA PROPRIO TUTTI.
Ecco, pare sia successa una cosa divertente: il ministero dell’istruzione ha scopiazzato, e si è fatto pure scoprire. Marco Salvia scrive oggi su L’Unità che nell’opuscolo “I testi della memoria”, distribuito dal ministero della Pubblica Istruzione in tutte le scuole, ci sono brani copiati da… Wikipedia. Esatto. Che fantasia, ragazzi! Pensavate davvero che non se ne accorgesse nessuno?

Lo Statuto albertino è scopiazzato da questo pezzo da Wikipedia. Dove si legge: «Lo Statuto del Regno o Statuto fondamentale della Monarchia di Savoia 4 marzo 1848, noto come Statuto albertino dal nome del Re che lo promulgò, Carlo Alberto di Savoia-Carignano, fu lo statuto adottato dalRegno sardo-piemontese il 4 marzo 1848 e fu definito, nel Preambolo autografo dello stesso Carlo Alberto, è «Legge fondamentale perpetua ed irrevocabile della Monarchia sabauda… ».
Nelle Note Storiche a pag. 21 del libercolo, il pezzo su Carlo Alberto Amedeodi Savoia è sottratto a questa parte di Wikipedia: «Carlo Alberto Amedeo di Savoia detto “il Magnanimo” (francese: Charles-Albert; piemontese Carl’Albert; Torino, 2 ottobre 1798 – Oporto, 28 luglio 1849) conte di Barge, settimo Principe di Carignano e Re di Sardegna dal 1831 al 1849. Ha legato indelebilmente il suo nome alla promulgazione… ». Poi, le note su Mazzini ad esempio, così come varie altre, sono parimenti scritte con lo stesso metodo…

Molto divertente. Adesso, vorremmo controllare noi… chi posta l’opuscoletto? Lo cerchiamo.

A proposito di Adro

giovedì, 16 settembre 2010

La notizia è ormai di dominio pubblico. Il primo giorno di scuola, i ragazzi di Adro, piccolo paese in provincia di Brescia, hanno trovato una sorpresa. La loro scuola è stata intitolata a Gianfranco Miglio. Chi è costui?

miglio gianfranco

Era un anziano signore, che fu fra i fondatori della Lega Nord, ormai passato a miglior vita da un po’. Ricordiamo solo alcune delle sue frasi più famose, direttamente da Wikipedia:

“Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ‘ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate.”

Mica male, eh? Sentite questa:

“Il linciaggio è la forma di giustizia nel senso più alto della parola.”

Un bel tipo, Miglio.

Ma oltre all’intitolazione nefasta, i ragazzi di Adro si devono beccare pure il simbolo della Padania ovunque, nella loro scuola: 700 volte, le hanno contate. Incredibile, ma vero.

adro scuola

Michele Serra ha scritto su La Repubblica:

“A proposito di violenza politica. Una scuola pubblica italiana (Adro, provincia di Brescia) è stata di fatto privatizzata dalla locale giunta e trasformata in scuola leghista, intitolata al professor Gianfranco Miglio. Sole delle Alpi impresso sui banchi, sui cestini dei rifiuti, sugli zerbini, sui tavoli, sui cartelli, sulle finestre, sul tetto, ovunque. Unico altro simbolo ammesso e anzi imposto è il crocifisso, che a scanso di equivoci è stato imbullonato ai muri: una specie di doppia crocifissione, povero Cristo. (…) Alla maggioranza leghista di Adro (non solo alla Giunta) dev’essere sembrato ovvio considerare ininfluenti eventuali obiezioni, disagi, proteste da parte di chi leghista non è, e ritenendo di iscrivere i figli alla locale scuola pubblica (che vuol dire: la scuola di tutti) li ritrova iscritti d’ufficio a una scuola “verde”, involontaria parodia delle scuole coraniche.”

Questa storia non è solo incredibile, è preoccupante. Ci piacerebbe sapere poi, se qualcuno li ha interpellati, i ragazzi, prima di iniziare questa follia. Forse, loro sarebbero stati più saggi.

(Che poi, intendiamoci: una bella scuola nuova, è utile. Però, così, han proprio rovinato tutto)

Rubare alla scuola per dare all’esercito??

lunedì, 2 agosto 2010

Notizia sconcertante:

Roma, 31 lug. (Apcom) – A partire dal prossimo anno scolastico i residui non utilizzati del fondo finanziario delle scuole non rimarranno più a disposizione degli istituti per essere riutilizzati l’anno successivo, ma serviranno a finanziare i corsi di tre settimane, voluti dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, per avvicinare gli under 30 alle forze armate: il provvedimento è contenuto nella manovra finanziaria, la legge 122, il cui testo è stato pubblicato nel supplemento ordinario della gazzetta ufficiale del 30 luglio.

Nella legge di riordino dei conti pubblici si stabilisce che le somme risparmiate potranno essere riutilizzate per gli stessi scopi nell’anno successivo ma “al netto di quanto previsto all’articolo 55, comma 7-bis, lettera c)”: ciò significa che almeno una parte delle risorse finalizzate alla “diffusione dei valori e della cultura della pace e della solidarietà internazionale tra le giovani generazioni” – in particolare 5.772.720 euro per il 2011 ed una cifra analoga per il 2012 – verranno prelevate dai fondi non utilizzati per vari motivi dalle oltre 10mila scuole italiane.

Non solo per il contenuto, ma anche per la forma: com’è possibile che l’avvicinamento dei ragazzi alle forze armate venga chiamato “diffusione dei valori e della cultura della pace”?? Speriamo in un pesce d’agosto. Un brutto scherzo.

castoro

L’università occupa, contro il Ddl Gelmini

mercoledì, 19 maggio 2010

È iniziata una settimana cruciale per il destino dell’Università italiana. Gli studenti già da tempo contestano le decisioni del ministro Gelmini, ma ora sono scattate nuove forme di lotta. La notizia arriva da RaiNews24.it

Occupazioni delle sedi universitarie, assemblee, azioni simboliche. E’ scattata oggi, in molte città italiane, la protesta di una ventina di sigle di docenti, ricercatori, precari, studenti e personale tecnico-amministrativo, contro i tagli al finanziamento, in parte già attuati e in parte previsti per i prossimi due anni, e i contenuti del ddl Gelmini attualmente in discussione al Senato, un provvedimento che, scrivono i promotori in un comunicato unitario, “scardina il sistema nazionale dell’Universita’ pubblica, concentrando le scarse risorse in pochi Atenei ritenuti ‘eccellenti’ e ridimensionando il ruolo di tutti gli altri”.

Rettorati occupati all’Università Roma 2 di Tor Vergata, alla Statale di Milano, a Bologna, Torino, Genova, Trieste, Firenze, Catania, Messina, Palermo, Cagliari, Cosenza.

Assemblee e proteste anche negli altri atenei milenesi e nei tre napoletani, così come alla Sapienza di Roma, a Pisa, Seina, Brescia, Bergamo, Como.

gelmini game over

Per gli aggiornamenti, tenete d’occhio Uniriot.

E se avete notizie di altre occupazioni, o volete raccontarci cosa succede nel vostro ateneo, scriveteci!

Graffiti e tribunali

mercoledì, 7 aprile 2010

detective mamma

Notizia da milanotoday.it:

E’ partito questa mattina nella sesta sezione penale di Milano, il primo processo ad un writer dopo la riforma del luglio 2009 che ha inasprito le pene per il reato di imbrattamento (articolo 639 del codice penale). Sarà il giudice ordinario e non il giudice di pace a decidere sulla colpevolezza di Daniele Nicolosi, 28 anni, trascinato in tribunale dal Comune di Milano.

Il writer -nome d’arte “Bros” – dovrà rispondere delle accuse di imbrattamento. “Il paradosso è che potrebbe essere un giudice, in caso di mia assoluzione, a riconoscere la nostra arte, malgrado l’accanimento del Comune di Milano contro di noi”, ha detto l’imputato presentandosi alla prima udienza in Tribunale. “C’é un accanimento impressionante dell’amministrazione comunale contro di noi – ha proseguito Nicolosi che ha anche esposto le sue opere al Pac e a Palazzo Reale – In altre città, come Amsterdam ad esempio la ’street art’ viene valorizzata e si danno spazi agli artisti per lavorare”.

Il commento del vicesindaco De Corato al termine dell’udienza: “Il pubblico ministero ha deciso che l’azione penale verrà esercitata solo per due episodi dei 17 segnalati dalla Polizia Locale fino al novembre 2007. Questa decisione rischia poi di venire letta come un messaggio diseducativo, visto che l’imputato è un soggetto plurirecidivo, e potrebbe concorrere a un abbassamento della guardia contro il fenomeno” . “Solo per l’intervento di ripulitura della casa circondariale di Milano – ha concluso De Corato –, effettuato da Amsa nell’agosto 2009 su una superficie di 500 metri quadri, l’Amministrazione ha speso quasi seimila euro. Ma per i 17 episodi segnalati, grazie all’indagine della Polizia Locale che si è avvalsa della banca dati delle ‘tags’, costituita da un centinaio di ‘firme’, la stima dei costi di ripulitura è di oltre 65 mila euro”

bros graffiti

Hmm, basta farsi un giro per Milano, e si capisce che fino adesso i tentativi di reprimere i writer non sono serviti. In compenso, molti soldi sono stati spesi per ripulire i muriforse è il caso di cambiare strada, no?