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Micro-inchiesta: come vi vedete?

lunedì, 23 gennaio 2012

Matteo Squadrani è un ragazzo romagnolo che, sul suo blog, ha realizzato un’interessante inchiesta sui ragazzi e la politica. La rilanciamo, e vi chiediamo: voi come rispondereste alle domande di Matteo?

I neomaggiorenni sono degli anni 93 e 94, sono i giovani che hanno vissuto a cavallo fra i 90 e i 2000, ragazzi che sono stati in bilico fra un falso benessere e la crisi mondiale, ragazzi che di politica ne hanno conosciuta ben poca, ragazzi che grandi cambiamenti non ne hanno visti…ragazzi che in fondo non conosciamo e che magari non si conoscono fra loro.
Allora per rispondere alle mie domande e alle mie curiosità, ho provato, a fargli qualche domanda:

Giorgia -17 anni, abita a Cattolica(RN) e frequenta il Liceo Scientifico
Cos’è per te la scuola?
La scuola può apparire noiosa, ma serve a formare e assegnare un futuro per il singolo; accompagna il giovane nella fase formativa.
E ti piace la tua scuola?
Mi piace, anche se preferivo le arti, e le preferisco tutt’ora; sono comunque felice della scelta che ho intrapreso.
Cos’è per te la politica in generale, e la politica italiana?
Io e la politica non andiamo d’accordo: devo dire la verità, cioè, di non essere informata a riguardo, e la scuola, devo dire, pure lei la trascura come me.
C’è un personaggio storico in particolare, che ami e che ti piacerebbe rivedere nella società attuale o alla guida di questa Italia?
Non lo so; non amo la storia ed il professore che me la insegna…devo dire però, che Aristotele mi ha sempre affascinato, come anche Bacone, perchè hanno una visione particolarmente schematica della realtà: concetti schematici distinti e concreti.
Ma hai fiducia nello stato?
Non mi da fiducia, però il cambiamento lo dobbiamo volere concretamente, e il concretamente passa per forza dallo stato.
Come ti vedi fra qualche anno?
Mi vedo studente, a cercare il meglio per me ed il mio futuro.

Martina -18 anni, abita a Poggio Berni di Santarcangelo(RN) e frequenta il Liceo Psicopedagogico
Cos’è per te la scuola?
Uno sbocco sul futuro e, da quest’anno, qualcosa di interessante e veramente piacevole.
Cos’è per te la politica in generale, e la politica italiana?
La politica è un buono sbocco sociale per i giovani e per il futuro, ma il partitismo è troppo forte e la burocrazia pure; la politica deve essere un “brainstorming” di idee ma non un luogo di plagio.
Invece oggi la politica italiana è governata da anziani che non riescono a relazionarsi coi giovani, quindi col futuro del nostro paese.
Hai preferenze?
La mia preferenza va a Rifondazione Comunista, ma in generale a tutti i partiti di matrice comunista.
Tenendo conto degli enormi disequilibri che tutti conosciamo, si può cambiare la società?
Si potrebbe pensare a dei cambiamenti:
1-svecchiamento della politica per l’avvicinamento giovanile;
2-sburocratizzare i partiti anche per rendere più interessante il partito stesso, e rendere il tutto più leggero e alla portata dei giovani;
3-una ridistribuzione equa del reddito: Monti invece che multare il piccolo impresario, già indebolito molto dalla Legge Biagi, dovrebbe, per esempio, agire sui grossi “padroni” di multinazionali ed aziende di grandi dimensioni;
4-leggi che impediscano una grossa immigrazione di imprese italiane all’estero.
Come ti vedi fra qualche anno?
Mi vedo all’estero, dopo gli studi di psicologia: specializzata in criminologia, possibilmente a Parigi, nel Quartiere Latino.

Matteo -17 anni, abita a Riccione(RN) e frequenta il Liceo Scientifico
Cos’è per te la scuola?
Bella domanda…la scuola è scoprire cose nuove, magari superficialmente non sembra ma sicuramente è così.
E ti piace la tua scuola?
L’argomentazione scientifica mi piace molto.
Cos’è per te la politica in generale, e la politica italiana?
Penso che sia un branco di imbecilli, che pensa al proprio bene senza pensare al bene comune.
C’è un personaggio storico in particolare, che ami e che ti piacerebbe rivedere nella società attuale o alla guida di questa Italia?
Martin Luther King…una causa difficilissima che lui e pochi altri sono riusciti a sposare, seguire e, nel suo caso, a morire per difendere.
Tenendo conto degli enormi disequilibri che tutti conosciamo, si può cambiare la società?
Qualcosa si può sempre fare, nulla è impossibile, la società però è difficile da cambiare e noi non possiamo fare, realisticamente, qualcosa di decisivo: comunque non è motivo di smettere di seguire idee ed ideali.
Come ti vedi fra qualche anno?
Spero di vedermi tra qualche anno sui libri ancora, possibilmente mantenendomi gli studi per realizzarmi al 100%.

Marco -18 anni, abita a Rimini e frequenta il Tecnico per Geometri
Cos’è per te la scuola?
Un luogo che ti dovrebbe formare, preparare a un dopo non semplice; io non la vivo come un peso, sento che l’imparare mi piace, tolte le valutazioni… serve per formare idee e testa propria.
E ti piace la tua scuola?
Si…è una scuola valida che deve piacere e che consegna un buon mestiere in mano.
Cos’è per te la politica in generale, e la politica italiana?
Mi fa incazzare la politica: è una frase fatta, ma è tutta corrotta, perchè chiunque va li per sistemare se stesso.
Cosa sai della crisi e di tutta questa serie di “complicazioni” varie?
Per noi, la crisi oggi si sente, e secondo me lo sbaglio grosso fu quello di entrare nell’euro; non so se poteva essere prevedibile tutto questo impoverimento, ma è arrivato…
Tenendo conto degli enormi disequilibri che tutti conosciamo,si può cambiare la società?
Si può rimediare alle cose che non ci vanno a genio: informandosi ed informando.
Cosa pensi di questa generazione, e la riusciresti a mettere a confronto con quelle passate?
Da fine anni 80 ed inizio 90 c’è una generazione meno menefreghista, che comunque mantiene un abisso di gap sfavorevole nei confronti di quella deglia nni 50 e 60; lotte di cambiamento hanno animato e fatto crescere le coscienze e i diritti delle persone, oggi noi ci stiamo muovendo: manifestazioni, indignados ecc…ci si prova!

Alfonso – ha 18 anni, abita a Rimini e frequenta il Tecnico per Geometri
Cos’è per te la scuola?
La scuola è un modo per formare verso un obiettivo lo studente: un obiettivo non concreto e reale però dal momento in cui un ragazzo di 13 anni non conosce le sue vocazioni e passioni; la scuola è come la politica: i Prof. hanno il loro potere, favoriscono i loro “cocchi” e se la prendono con i meno bravi, i “poveracci”…che vengono torturati e mai aiutati: come il popolo.
… e quindi cos’è per te la politica?
La politica è corruzione: sono tutti privilegiati, ed è tutta una casta.
Hai preferenze politiche?
No: non seguo la situazione, ma ahimè ho poca curiosità e poca cultura: è colpa mia, ma sono così. Rino Gaetano cantava tutto il mio pensiero in “Nun te reggae più!”
Tenendo conto degli enormi disequilibri che tutti conosciamo,si può cambiare la società?
L’idea di poter cambiare e portare una buona politica e delle buone idee, c’è in me come in tanti giovani che hanno voglia di fare… ma poi tutti sono corruttibili, e tutti diventano come loro che sono lassù.
Credi quindi che non ci sia soluzione?
Anche se ci si muove non abbiamo potere, non riusciremo a cambiare nulla… Il potere è irrimovibile e le manifestazioni ormai o finiscono in violenza o sono nulle e settarie.
Non c’è soluzione.

Paolo -ha 18 anni, abita a Viserba di Rimini e frequenta il Tecnico per Geometri
Cos’è per te la scuola?
La scuola per me dovrebbe essere educazione, ma invece è un punto di domanda…
Cioè?
Non da agli studenti gli strumenti necessari per imparare a vivere.
Cos’è per te la politica in generale, e la politica italiana?
La politica è corruzione: il politico tende all’egoismo…
E la politica si può cambiare?
Si, se incentiviamo una rimodernizzazione ed uno svecchiamento della classe politica perchè il giovane oggi, può portare uno spezzone di società all’interno, direttamente, dei palazzi, diversamente dal vecchiume.
Cosa sai della crisi e di tutta questa serie di “complicazioni” varie?
La crisi non è mai stata fronteggiata seriamente dalla politica, nascondendo sempre le cose più ovvie da poter ridurre, tagliando poi sempre al fardello della società più povero e impotente.
Tenendo conto degli enormi disequilibri che tutti conosciamo,si può cambiare la società?
Tutti i disequilibri sono causati dall’egoismo del singolo per raggiungere il capitale; si può cambiare, in molto tempo, ma solo se:
1-ognuno di noi cambia dentro moralmente parlando;
2-ci sono controlli seri e validi su tutti i cittadini;
Hai preferenze politiche?
Non sono all’altezza di sapere cosa vendono i politici, ma apprezzavo Beppe Grillo.

Sara -ha 17 anni, abita a Viserba di Rimini e frequenta il Liceo Classico
Cos’è per te la scuola?
Per me è un posto che vivo in maniera contrastante, perchè da una parte mi matura e mi fa crescere ma dall’altra mi fa nutrire odio nei suoi confronti e mi arricchisce di rimproveri e umiliazioni, soprattutto da me stessa.
E ti piace la tua scuola?
Mi piace, ma la odio; avrei voluto fare altro, ma sono anche consapevole del fatto che sia la scuola più adatta a me.
Cos’è per te la politica in generale, e la politica italiana?
Per me la politica è una cosa distante e che conosco in maniera molto superficiale.
C’è un personaggio storico in particolare, che ami e che ti piacerebbe rivedere nella società attuale o alla guida di questa Italia?
Bhè…poltico storico, sicuramente Gramsci, Matteotti ed in parte anche gli antichi greci.
Tenendo conto degli enormi disequilibri che tutti conosciamo, si può cambiare la società?
Agire per risolvere la crisi economica e societaria: è giusto informare, però se la situazione è tragica bisogna partire.
Cosa significa partire?
Azioni emblematiche da parte dei politici, prima di tutto: e poi anche iniziative no profit e coinvolgenti per cittadini, migranti e altre realtà attive, di diverso tipo, per rafforzare prima di tutto la nostra comunità e riprenderci in maniera societaria ed economica nel nostro piccolo, intanto.
Come ti vedi fra qualche anno?
In giro per il mondo con una casa, fuori città, stabile…e con due figli.

Concludo queste interviste, con una mia riflessione. Durante le chiamate e i colloqui con i ragazzi, ho notato imbarazzo, di fronte a certe domande. Ma se i giovani non si fanno da soli queste domande basilari, i professori di scuola, in classe, ci stanno solo per spiegargli I promessi sposi e l’inno di Mameli?
Cercate come cittadini di avere un contatto diretto con le realtà giovanili, e cercate di non lasciare mai soli i ragazzi, perchè il futuro, passa sempre da loro. Ed è stupido tenerli lontani dalla realtà, che è sempre dura quando sbatte contro i loro corpi (i nostri corpi, vista la mia età).

Forgotten Diaries, Diari dimenticati 2 – Sanka, dallo Sri Lanka

giovedì, 24 novembre 2011

Sanka scrive dallo Sri Lanka, una piccola isola del subcontinente indiano che ha vissuto in uno stato di conflitto permanente fino al 18 maggio 2009. Ma nonostante siano passati due anni dalla fine delle ostilità, i problemi non sono del tutto risolti.

sri lanka

“Fino al maggio del 2009 lo Sri Lanka era il centro delle notizie in tutto il mondo per via dei combattimenti. Poi per la prima volta nella loro vita, quelli nati negli anni ‘80 e ‘90 hanno vissuto un giorno senza bombardamenti e spargimenti di sangue. Molte persone che avrebbero potuto morire ogni giorno, ora si trovano a fare i conti con la lotta quotidiana di guadagnarsi da vivere.”

Nello Sri Lanka del dopo conflitto la paura resta, anche nel nord oggi finalmente unito. Accompagna ogni passo, non solo in senso figurato: numerose mine anti-uomo riposano sotto il terreno, e i giornali non mancano di riportare ogni giorno come il governo sia incapace di effettuare operazioni di bonifica in tempi rapidi.
Numerosi edifici sono ancora così come li ha lasciati la guerra: distrutti. Tante sono le persone che non sono ancora in grado di godere anche dal punto di vista economico dei benefici della pace.

“Nonostante tutte le avversità i giovani dello Sri Lanka si trovano adesso a passare dalla condizione di bambini soldato e kamikaze a costruire la loro nuova vita con grande pazienza. Questi giovani uomini e donne hanno ormai capito che le persone che vivono al di fuori della zona di conflitto non sono mostri come è stato insegnato loro per anni dai politici. Adesso hanno finalmente capito che tutte le persone hanno gli stessi problemi in materia di istruzione, salute, occupazione”.

sri lanka war children

“Facilitare la transizione è la sfida più difficile. Per aiutare questi giovani dovrebbero essere create delle occasioni di confronto e di espressione pacifica sulle idee politiche. Lo Sri Lanka deve capire che i giovani del nord che sono stati i più colpiti dal conflitto, lungo e sanguinoso, hanno ancora difficoltà ad adattarsi ad una nazione pacifica. La creazione di occasioni di confronto può ridurre la loro esposizione alle vulnerabilità, e può essere parte fondamentale della riconciliazione nazionale”.

“Questo non dovrebbe essere compreso solo da parte delle autorità governative, ma anche dalla società civile stessa, perché è proprio la società civile che avrà il ruolo più importante nell’indirizzare i giovani più colpiti ad una nuova vita pacifica. Lo Sri Lanka ha molta strada da fare. Ne ha fatta tanta, tanta ne resta. Una sfida impegnativa ma piena di speranza per il futuro”.

http://www.forgottendiaries.org/

Nuova rubrica: Forgotten Diaries, diari dimenticati da conflitti dimenticati

domenica, 6 novembre 2011

Ce l’avete presente il diario di Anna Frank? La voglia di avere una vita normale, nonostante la guerra? Vi siete mai chiesti, cosa significhi vivere la guerra ogni giorno? Si va a scuola? Ci si mangia lo stesso una pizza? E si festeggia il compleanno in un locale? Anche noi ce lo siamo chiesti, anzi, lo abbiamo chiesto a chi la guerra la vive ogni giorno ed ha accettato di raccontarcela attraverso Forgotten Diaries.

Molti di voi hanno sicuramente un blog. Anche Jose, Arevik, Tanish. Hanno la vostra, la nostra età.
Solo che loro vivono in zone colpite da conflitti.
Vere e proprie guerre di cui nessuno parla più. Ce ne sono più di 100 in tutto il mondo e coinvolgono migliaia di giovani. Che vanno all’università, che studiano, che vorrebbero poter uscire con gli amici, che hanno solo voglia di pace e tranquillità. Noi abbiamo deciso di ascoltarli. Di fare in modo che ad ascoltarli ci sia sempre più gente. Così abbiamo creato una piattaforma blog, Forgotten Diaries (Diari dimenticati): raccoglie i loro post, i loro racconti.
Sono ragazzi come noi. Vengono dai posti più disparati : Pakistan, Nepal, Uganda, Niger ma anche Etiopia, Kosovo e Turchia.

A loro, abbiamo offerto l’opportunità di raccontare e raccontarsi. Di chiedere interventi per la pace, ma non solo. Gli abbiamo insegnato attraverso un corso come si fa un progetto e come si organizza una campagna di sensibilizzazione. Alla fine di tutto abbiamo messo a disposizione di ognuno, una piccola cifra. Il risultato? Progetti concreti per promuovere tramite scuole di teatro che portano in giro spettacoli sulla pace, squadre sportive, corsi di scrittura creativa, cooperative di lavoro.

Perché la pace si costruisce giorno per giorno, anche con piccole azioni, anche da giovani.

Selene Biffi, presidente di Youth Action for Change

Dalla settimana prossima, i Diari Dimenticati saranno Smemorande! Intanto, un po’ di informazioni le trovate su www.forgottendiaries.org

Roma, manifestazione e scontri: l’editoriale di Marilungo

domenica, 16 ottobre 2011

Smemo agli Stati Generali della Creatività Urbana: video

sabato, 23 luglio 2011

Giovedì a Roma, gli Stati generali della creatività urbana. C’eravamo anche noi
Qui sotto il servizio di Uniroma.tv, la web tv delle università romane.

4 giorni prima di 4 (importanti) referendum

mercoledì, 8 giugno 2011

E scusate se parliamo ancora di politica, partecipazione e libertà.

4 si
Il 12 e 13 giugno chi ha almeno 18 anni può votare per 4 referendum nazionali, che servono a indicare al governo cosa preferiamo riguardo a gramdi temi di interesse generale. Tipo: i primi due referendum riguardano la gestione dell’acqua. Che è importante.

Primo referendum: “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione”

“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”

Finalità: fermare la privatizzazione dell’acqua

È l’ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%.
Con questa norma, si vogliono mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico. Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con capitale privato al 40%.
Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.

Secondo referendum: “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”.

“Volete voi che sia abrogato – Art. 154, comma 1 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”

Finalità : fuori i profitti dall’acqua

Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Perché la parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito.
Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si elimina il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici: si impedisce di fare profitti sull’acqua.

http://www.referendumacqua.it/

Se non ora, quando?

domenica, 13 febbraio 2011

senonoraqaundo

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Se non ora, quando?


megliouomini

Questo non è un paese per donne

poppe

La dignità delle donne è la dignità della nazione
La dignità della nazione è la dignità delle donne

Politica: l’editoriale di Davide Ceccon

mercoledì, 22 dicembre 2010

Ancora su Gasparrity Report e le sue boutade dell’altro giorno…

22 dicembre: la mappa della protesta degli studenti

martedì, 21 dicembre 2010

Nel giorno in cui dovrebbe essere approvata la riforma Gelmini, gli studenti si mobilitano per protestare ancora una volta. Questa è la lista delle iniziative sul territorio nazionale [da unionedeglistudenti.net]

studenti roma corteo 22 dicembre

AOSTA – Corteo Piazza della Repubblica ore 8,30

TORINO – Scuole e università si riprendono il primo Parlamento dell’Unità d’Italia. Palazzo Campana ore 10,30.

GENOVA – Piazza San Lorenzo ore 15, corteo presidio-itinerante sui temi della crisi economica e sociale che sta interessando le fasce più deboli della popolazione. Azioni simboliche di sensibilizzazione contro la gestione del Governo in materia di lavoro, formazione e welfare.

MILANO – Presidio itinerante che parte da Piazza Duomo in mattinata con lettura collettiva di alcuni articoli fondamentali della Costituzione Italiana, si prosegue poi con altre azioni comunicative in città dal titolo “Siamo tutt* inDASPOnibili”.

ROMA – Corteo Piazzale Aldo Moro ore 9,30. Ma anche iniziative spontanee in città, come hanno scritto in una lettera gli studenti della Sapienza.

NAPOLI – Corteo Piazza del Gesù ore 14. L’Unione degli Studenti Napoli, collettivi delle scuole e movimento universitario si daranno appuntamento per un corteo che interesserà le vie nevralgiche della città: temi della mobilitazione oltre al ritiro del ddl-Gelmini anche la rivendicazione di un welfare che garantisca mobilità sociale e accesso alle conoscenze alle fasce più deboli. Non mancheranno le proteste anche rispetto alla gestione del problema rifiuti da parte delle istitituzioni.

AVELLINO – Corteo Piazza D’armi ore 11,15. Dopo le prime due ore di autogestione, le scuole in mobilitazione permamente di Avellino e provincia – fa sapere il coordinamento provinciale dell’Unione degli Studenti – si ritroveranno in corteo che bloccherà le vie del centro storico. Temi di rivendicazione oltre al ritiro dei provvedimenti della Gelmini, si porteranno in piazza i risultati del Progettto AltraRiforma, costruzione dal basso di sperimentazioni su didattica alternativa e partecipazione al piano di offerta formativa.

SALERNO – Presidio sotto la Provincia ore 11,00 , per il ritiro del ddl-Gelmini sull’università e contro l’attuazione del riordino dei cicli scolastici che stanno portando ad avere classi sovraffollate in tutte le scuole della città già minate da problemi di edilizia. Gli studenti di Link – Coordinamento Universitario e Unione degli Studenti Salerno denunceranno pubblicamente la frase shock pronunciata all’indomani dei fatti del 14 dicembre dal Presidente della Provincia Cirielli (PdL) secono il quale “sui manifestanti si sarebbe dovuto sparare”.

CAMPOBASSO – Flash mob in città sui temi caldi dell’autunno: ritiro del ddl università, blocco dei comitati tecnico-scientifici, previsti nel riordino dei cicli, contro il finanziamento di 400.000 euro da parte della Giunta Regionale a istituti a fondazione privata.

BARI – “Tutti sui tetti delle scuole” durante la mattinata – presidio universitario in via Sparano ore 9,00. “Vogliamo animare la protesta con azioni eclatanti che possano mettere al centro dell’agenda politica le nostre proposte”. “Siamo a 3 mesi di lotte e sotto le festività natalizie il Governo approva il ddl sull’università, minando violentemente il nostro futuro”.

FOGGIA – Flash mob itinerante con partenza dall’università e striscioni calati dalle scuole, presidio presso l’Isola Pedonale ore 17,00. “Temi di rivendicazione: diritto allo studio per tutte e tutti, blocco dell’attuazione della riforma scolastica, per la ripubblicizzazione dei beni comuni” fanno sapere da Link e UdS di Foggia, unite nella Rete della Conoscenza.

PALERMO – Teatro Massimo ore 16,00 – Studenti medi, universitari e lavoratori in lotta si muoveranno per le vie del centro cercando di sensibilizzare la cittadinanza sui temi della protesta anti-Gelmini che ha interessato tutte le scuole della città. Si uniranno al corteo delegazioni di studenti della provincia attorno a Termini Imerese e Bagheria.

CATANIA – Cortei spontanei dalle scuole e flash mob anti-Gelmini in giro per la città.

COSENZA – “Voi approvate il ddl, noi blocchiamo le scuole, ci riprendiamo il futuro” con questo slogan l’Unione degli Studenti Cosenza lancia per domattina, in contemporanea con azioni previste all’ateneo Unical, il blocco totale della didattica in quasi tutte le scuole della città. La protesta si allarga anche a scuole del territorio provinciale a Rossano, Corigliano e Castrovillari.

Una giornata particolare

mercoledì, 24 novembre 2010

Gli studenti sono incazzati con il ministro Gelmini e la sua riforma.
Ecco un po’ di foto delle manifestazioni di ieri, in giro per l’Italia…

palermo
Palermo

Parlamento
Roma, davanti al Parlamento

Firenze
Firenze

Pisa
Pisa, all’aeroporto

Speriamo che anche il ministro abbia sentito. E capito.