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Scrittori + radio = Autorevole

mercoledì, 1 febbraio 2012

Il progetto l’ha curato Sergio Ferrentino, partecipano un sacco di scrittori bravi (e pure vecchie conoscenze di Smemoranda): Carlo Lucarelli, Pino Corrias, Sandrone Dazieri, Massimo Carlotto, Andrea Bajani.

Gli autori, quando non si occupano di romanzi, scrivono sceneggiature cinematografiche o fiction televisive, oltre a copioni teatrali, spot pubblicitari, fumetti, blog, post su facebook, cinguettii su twitter e graphic novel. Pochi si confrontano con la drammaturgia radiofonica. Parliamo dei radiodrammi, cioè storie concepite espressamente per l’oralità. Parliamo di storie narrate da suoni e da parole, da musiche ed effetti che, mixati insieme, costruiscono l’immagine acustica, l’elemento centrale per vedere attraverso un mezzo non vedente come la radio.

Alcuni autori più importanti – Bajani, Carlotto, Corrias, Dazieri, Lucarelli – hanno raccolto la sfida con questa tecnica di narrazione. Ognuno di loro scriverà, quindi, una storia originale che verrà adattato in audiodramma, ma nessuna di queste storie verrà trasmessa per radio: diventerà una registrazione, un podcast. Un complesso sonoro organizzato acquistabile e scaricabile da internet.
La registrazione dell’audiodramma avverrà a l’Elfo Puccini di Milano, trasformato per una sera in una radio.

Gli spettatori, dotati di cuffie, vedranno gli attori muoversi in funzione del microfono e della parola, sentiranno sbattere porte che nessuno ha chiuso e ascolteranno musiche che nessuno sta suonando. Il pubblico potrà assistere a scene in apparenza contraddittorie, come un personaggio che saluta tutti e poi non se ne va.

Basterà chiudere gli occhi per accorgersi che quel personaggio non parla più al microfono da tempo. È come se fosse andato via. Insomma, quanto avverrà sul palcoscenico sarà al servizio di un’unica dimensione, quella dell’ascolto. Per il pubblico sarà come entrare in uno studio radiofonico mentre è accesa la lucina rossa della registrazione.

Orson Welles diceva che la radio è il contrario del cinema muto: sentire ma non vedere. Nella sala Bausch dell’Elfo Puccini, per cinque serate, la radio si potrà anche vedere.

Ne stanno parlando, ora, qui: http://www.fonderiamercury.it/diretta.html

Guarda in diretta la conferenza stampa con gli autori!

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Paolo Nori legge il suo racconto “Conferenze”

lunedì, 3 ottobre 2011

Alla festa del racconto di Carpi c’era anche la Smemoranda 12 mesi 2012. Paolo Nori ci ha letto il suo racconto scritto per Smemo, “Conferenze“. Ed ecco qua: per chi non c’era e per chi è troppo pigro per leggere, e preferisce ascoltare…

Paolo ci ha fatto una domanda che ci ha fatto pensare: ma alla fine a cosa servono, i maledetti foglietti della Smemo?
Noi qualche idea ce l’abbiamo, ma ci piacerebbe ascoltare le vostre storie legate a quei quadratini di carta, se vi va.

La Smemo di Licia Troisi

martedì, 5 luglio 2011

licia troisi

Da ragazzina il diario scolastico era per me una specie di propaggine, una delle forme con cui esprimevo me stessa, come i vestiti che indossavo, le cose che scrivevo, la musica che ascoltavo. Li riempivo di disegni, frasi che mi avevano colpita, canzoni che amavo. Li conservo ancora, perché sono un pezzo di me. Su uno scrissi anche una serie di riflessioni a caldo dopo il mio viaggio ad Auschwitz.
Comunque, il feticcio di quegli anni per me era la Smemo. Era diversa da tutti gli altri diari…

Licia Troisi da trent’anni sogna mondi fantastici (o meglio, fantasy), e li racconta dentro i suoi libri giganteschi. Licia ieri ha raccontato com’era la sua Smemo sul suo blog

Avvistata al Salone del Libro la Smemo 2012??

venerdì, 13 maggio 2011

In questi giorni, a Torino si svolge la più importante fiera di libri italiana.
E qualche paparazzo che si aggirava per gli stand (voci non confermate dicono si tratti di quello del Libraccio) ha fotografato la prima apparizione della Smemo 2012! In versione normale - anche se l’aggettivo non le si addice – e limited edition. Ecco la foto incriminata…

Salviamo l’acqua! (Anche grazie a un libro e a una mostra…)

giovedì, 11 novembre 2010

A pochi giorni dalla manifestazione contro la privatizzazione dell’acqua in Lombardia, che si terrà sabato 13 novembre a Milano davanti al Pirellone, promossa dal Coordinamento regionale lombardo per l’Acqua pubblica, il giornalista Claudio Jampaglia ed Emilio Molinari presentano, martedì 9 novembre alle ore 18:30 presso la Feltrinelli in Corso Buenos Aires a Milano, il volume “Salvare l’acqua”.

cover salvare l'acqua

Nato da un’inchiesta portata avanti dai due autori, che negli ultimi anni hanno girato il nostro Paese, il libro raccoglie storie e interviste e racconta, con parole chiare e numerosi esempi, il grande inganno della liberalizzazione dell’acqua.
Contro la privatizzazione dell’acqua, in Italia, si è mobilitato un intero popolo: dal basso, con creatività e al di là degli schieramenti politici tradizionali, da parte di associazioni, sindacati, partiti, comitati, ma soprattutto dai singoli cittadini, preoccupati per l’acqua, risorsa inestimabile e fonte di vita.

Il libro è edito da Feltrinelli, che ha lanciato in questi giorni un sondaggio sulla privatizzazione dell’acqua: se vuoi esprimere la tua opinione, puoi rispondere al breve questionario disponibile qui

street art new york

fotografie acqua

Giovedì 11 novembre, in via dell’Orso 16 a Milano, si inaugura, dalle 19.00, la mostra “I segreti della scatola magica, fotografie per l’acqua”, a ingresso libero e aperta fino al 21 novembre.
L’inaugurazione sarà occasione d’incontro e di festa con i sostenitori dell’associazione promotrice Alì 2000 Onlus e con il pubblico, un’opportunità per conoscere le attività di e l’ambiente dell’africa sub-sahariana dove la stessa opera per la costruzione di pozzi d’acqua.

L’esposizione è il risultato di un felice scambio avvenuto in  Mali tra la giovane fotografa Elena Givone (Contrasto) e i bambini dei villaggi di Pah, Bolimbà e Niongonò, isolati dal mondo occidentale e dalla cultura urbana, privi di consuetudine con le immagini. Le immagini raccontano i giochi, il cibo, l’acqua, il lavoro e sono piene di sorrisi, di divertimento e di poesia malgrado la povertà che mostrano.

I bambini si sono ritratti con delle fotocamere Fuji Instax (tipo Polaroid) e hanno fotografato liberamente il loro ambiente con delle piccole fotocamere usa e getta.

Da gennaio 2011 la mostra viaggerà in formato short attraverso il circuito delle Librerie Feltrinelli (da Padovaa a Mestre, da Roma a Bologna, da Firenze a Palermo, da a Genova per concludersi a Milano alla Feltrinelli di Piazza Piemonte a ottobre/novembre 2011.

Alì 2000 Onlus è un associazione no-profit che sviluppa l’accesso all’acqua nei villaggi dell’Africa Occidentale e, in particolare, in Mali: dal 2000 a oggi ha realizzato circa 35 pozzi a grande diametro nell’area di Bandiagar,a al confine con il Burkina Faso.

Michela Murgia vince il premio Campiello

lunedì, 6 settembre 2010

Accabadora. Ma che significa?

È la donna che dà la morte a chi non può più sopportare la vita, a chi da troppo tempo è su questo mondo. Non un’assassina, ma una liberatrice. Succedeva – forse, ma forse non è vero – in Sardegna fino a poco tempo fa. Dell’Accabadora, ma pure di molte altre cose, parla il libro di Michela Murgia.

Noi, quel libro, lo abbiamo amato. E pare sia piaciuto assai anche ai giurati del Campiello, uno dei più importanti premi letterari italiani.

michela murgia

Così, sembra proprio che scrivere per Smemo porti bene: l’anno scorso Tiziano Scarpa aveva vinto il premio Strega, quest’anno Michela il Campiello. Eh, già: Michela ci ha fatto l’onore di scrivere un racconto per la Smemo 12 mesi 2011: L’immagine del cane, si intitola. Non parla di cani, quasi per niente. Ma è molto bello.

Complimenti a Michela per il premio. E per la dedica: a Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana che rischia un’assurda morte per lapidazione nel suo paese. Ci uniamo a Michela, e a tutti quelli nel mondo che chiedono di non eseguire quella condanna.

sakineh