Archivi per la categoria ‘Attualità’
Crisi economica: l’editoriale di Davide Ceccon
martedì, 11 ottobre 2011Economia e politica: l’editoriale di Davide Ceccon
martedì, 20 settembre 2011Non dimenticare Francesco Azzarà
lunedì, 12 settembre 2011Francesco libero
giovedì, 1 settembre 2011Il 14 agosto, alle ore 17.00 locali, un operatore di EMERGENCY è stato prelevato a Nyala, capitale del sud Darfur, mentre si trovava in auto diretto verso l’aeroporto della città.
Francesco Azzarà, 34 anni, è alla sua seconda missione a Nyala come logista del Centro pediatrico che EMERGENCY ha aperto in città nel luglio del 2010.
EMERGENCY ha immediatamente attivato in Darfur e a Khartoum tutti i contatti a sua disposizione e ha altresì informato il ministero degli Affari Esteri italiano.
Un team di EMERGENCY sta seguendo gli sviluppi della situazione ed è in costante contatto con la famiglia, le autorità sudanesi e quelle italiane.
EMERGENCY chiede la liberazione immediata di Francesco Azzarà e auspica piena collaborazione di tutti coloro che possano aiutare ad arrivare a un esito positivo di questa vicenda.
DIMOSTRATE LA VOSTRA SOLIDARIETÀ NEI CONFRONTI DI FRANCESCO, APPENDETE UNA SUA FOTO AL BALCONE DI CASA, CHIEDETE CHE VENGA LIBERATO! >>Cliccate sulla foto per scaricare lo striscione in formato pdf<<
Smemo agli Stati Generali della Creatività Urbana: video
sabato, 23 luglio 2011Giovedì a Roma, gli Stati generali della creatività urbana. C’eravamo anche noi…
Qui sotto il servizio di Uniroma.tv, la web tv delle università romane.
Maturità 2011: Andy vs. Guenda
mercoledì, 22 giugno 2011“Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti“: partendo da questa frase di Andy Warhol si chiede ai candidati di analizzare il valore assegnato alla fama effimera nella società odierna e di riflettere sul concetto di «fama» proposto dall’industria televisiva (Reality e Talent Show) o diffuso dai social media (Twitter, Youtube, Facebook).
Andy mangiava hamburger davanti alla cinepresa trent’anni fa. Oggi non possiamo vivere senza sapere dove va a cena una del Grande Fratello (Guendalina, in questo caso). Che avesse ragione Andy, è chiaro. Che la realtà abbia superato perfino la sua immaginazione di artista, anche.
A proposito: in bocca al lupo a tutti i maturandi!!
4 giorni prima di 4 (importanti) referendum
mercoledì, 8 giugno 2011E scusate se parliamo ancora di politica, partecipazione e libertà.

Il 12 e 13 giugno chi ha almeno 18 anni può votare per 4 referendum nazionali, che servono a indicare al governo cosa preferiamo riguardo a gramdi temi di interesse generale. Tipo: i primi due referendum riguardano la gestione dell’acqua. Che è importante.
Primo referendum: “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione”
“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”
Finalità: fermare la privatizzazione dell’acqua
È l’ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%.
Con questa norma, si vogliono mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico. Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con capitale privato al 40%.
Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.
Secondo referendum: “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”.
“Volete voi che sia abrogato – Art. 154, comma 1 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”
Finalità : fuori i profitti dall’acqua
Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Perché la parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito.
Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si elimina il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici: si impedisce di fare profitti sull’acqua.
Elezioni a fumetti
lunedì, 23 maggio 2011
A Milano, questo fine settimana, si elegge il sindaco. E Milano è, in Italia, almeno la capitale del fumetto.
A Matteo Stefanelli i fumetti piacciono assai, infatti il suo blog si chiama: fumettologicamente. Questa settimana ha invitato un tot di amici disegnatori a illustrare due blog sulle elezioni milanesi.
Qui quello sul candidato della sinistra Pisapia, qui quello sulla candidata della destra Moratti. Sperando, alla fine, di riuscire davvero a riderci sopra…
Avvistata al Salone del Libro la Smemo 2012??
venerdì, 13 maggio 2011In questi giorni, a Torino si svolge la più importante fiera di libri italiana.
E qualche paparazzo che si aggirava per gli stand (voci non confermate dicono si tratti di quello del Libraccio) ha fotografato la prima apparizione della Smemo 2012! In versione normale - anche se l’aggettivo non le si addice – e limited edition. Ecco la foto incriminata…
Una Jane inviata nel mondo dei Cupcake: guardare e non toccare
mercoledì, 11 maggio 2011Time out di Londra ha fatto un servizio sulla moda del momento: i cupcake. Io che sono sempre sul pezzo, anche se non al punto da declinare al plurale le parole straniere, non ho potuto non farmi guidare dalla guida più cool della città, e sono andata in esplorazione.
Esplorare non significa comunque passare le giornate a ingozzarsi di cupcake, che si chiamano così per le loro dimensioni ridotte (ridotte nella dimensione, ma non nel risultato: un grande apporto calorico). Esploraresignifica prima di tutto osservare. Poi, assaggiare. E lo dico perché la particolarità di questi cosi, secondo me, non è la bontà, ma la bellezza: lungi dal sostenere che non possano essere buoni, sostengo però che debbano essere in primis belli. Ipse dixit.
Mi sono subito innamorata di Cox Cookies & Cakes, cupcakeseria di Soho, in una via a luci rosa (luci rosse soft), Brewer street 18. E’ gestita da uno stilista di scarpe e un pasticcere: che accoppiata, nemmeno a Sex & The city ci avevano pensato (mangiavano solo i brownie da quel che ricordo). Le insegne del posto sono luci al neon, una metà via tra un’insegna di motel da film e Pigalle.
Dovevo portarci qualcuno, insomma. Ho preparato dunque alcuni accompagnatori con una descrizione minuziosa di ciò che avremmo potuto trovare (il cupcake di Kylie Minogue, di Marilyn Monroe, quello in onore del Royal wedding) facendo venir loro una voglia assoluta di recarsi in questo posto (persino mio nipote di 4 anni non è voluto entrare a Trocadero per andare da Cox), abbiamo preso un bus e siamo sbarcati alla volta di Soho.
Mia sorella faceva l’uomo e reggeva la cartina studiando la via più breve e diretta per arrivarvi, mio nipote ci raccontava storie su Brick Lane e io ogni tanto dicevo cose laterali – tipo: vero Matthias che Brick Lane è un mondo bellissimo, tutto colorato? Vero Matthias che compreremo un cupcake a forma di Brick Lane?
Arriviamo a destinazione, tra un negozio di lingerie e uno di abiti da infermiera (“ecco dove posso comprare il grembiule da infermiera”) e vediamo che, ahime, è CHIUSO. E io che volevo fare un reportage serio, penso. Mica raccontare una storia…
Tuttavia, come ogni negozio di bigiotteria o di roba porno che si rispetti, il materiale è esposto in vetrina. E qualche foto l’ho scattata, con la macchinetta giocattolo di mio nipote, eccole:



Fanno schifo eh, le foto? Ma rendono comunque l’idea. Forse la macchinetta ha qualcosa.
Poi mia sorella mi parla dei cupcake di Notting Hill, quelli di Hummingbird, e di una tale torta, detta “Red velvet”. A me una cosa che si chiama red velvet già mi eccita, figuriamoci se contiene glucosio…
Da Soho prendiamo un altro autobus, e, con la voce di mio nipote che ci chiede “è FAR mamma? Zia Olga quanto è far” arriviamo a Portobello. Facciamo la fila, entriamo e ne scegliamo 2: uno alla vaniglia con le stelline di zucchero sopra e un altro, il RED VELVET (il mio).


Consumiamo subito quello di mio nipote.
“secondo te che cos’è la crema che c’è sopra?”
“guarda, secondo me è burro. Burro puro”
“nooooooooooooooooooooo. Non essere ridicola”
“Vabbè burro e zucchero e qualche colorino. Conosco bene il sapore del burro. Anche se onestamente mi sembra irresponsabile e un po’ troppo facile, o no?”
“ma no sarà il formaggio tipo quello della cheese cake”
E invece a casa scopriamo la verità: è burro. Guardate questo video per le istruzioni su come preparare un cupcake…Il burro (per forza, di che è fatto un icing??)
Comunque, l’idea di mettere una pasticceria di design in una via a luci rosa… beh, è così geniale… ma cosa, non lo è, al giorno d’oggi?
* per i cittadini di Portland: da Hummingbird c’erano dei brownies con gli uccelli sopra di zucchero a velo…. dico solo: PUT A BIRD ON IT
di Jane Suskind, Banane Touring Club





