Accabadora. Ma che significa?
È la donna che dà la morte a chi non può più sopportare la vita, a chi da troppo tempo è su questo mondo. Non un’assassina, ma una liberatrice. Succedeva – forse, ma forse non è vero – in Sardegna fino a poco tempo fa. Dell’Accabadora, ma pure di molte altre cose, parla il libro di Michela Murgia.
Noi, quel libro, lo abbiamo amato. E pare sia piaciuto assai anche ai giurati del Campiello, uno dei più importanti premi letterari italiani.

Così, sembra proprio che scrivere per Smemo porti bene: l’anno scorso Tiziano Scarpa aveva vinto il premio Strega, quest’anno Michela il Campiello. Eh, già: Michela ci ha fatto l’onore di scrivere un racconto per la Smemo 12 mesi 2011: L’immagine del cane, si intitola. Non parla di cani, quasi per niente. Ma è molto bello.
Complimenti a Michela per il premio. E per la dedica: a Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana che rischia un’assurda morte per lapidazione nel suo paese. Ci uniamo a Michela, e a tutti quelli nel mondo che chiedono di non eseguire quella condanna.














