A-M-I-C-I. Quante volte pronunciamo (o scriviamo) queste cinque lettere nel corso di una giornata? Tante. Per qualcuno troppe, per qualcun altro mai abbastanza. Ovviamente non sto parlando degli Amici che ‘ballano’, ‘cantano’ e ‘recitano’ – le virgolette sono d’obbligo – il sabato pomeriggio in televisione, ma di quelli che ti riempiono la vita e che, come dice un vecchio proverbio, «Ti conoscono, eppure ti vogliono bene lo stesso».
Ci sono gli “Amici per la pelle” e gli “Amici nel momento del bisogno”, ci sono i “Migliori amici” e gli “Amici ritrovati”, ci sono gli “Amici a quattro zampe” e gli “Amici degli Amici”, ci sono i “Qualcosa più che Amici” e i “Però se vuoi restiamo Amici”. E poi ci sono gli Amici come quelli di “Friends” – “Amici immaginari” come quelli che si hanno (o che si crede che esistano) da bambini – e gli “Amici e Nemici” del tema della Smemoranda 16 Mesi 1994, esattamente lo stesso anno, era il 22 settembre, della messa in onda della prima puntata di “Friends”.
Che il 1994 sia dunque stato, senza essercene accorti, l’Anno degli Amici? Chissà. Magari si è trattato di una felice coincidenza (non sarebbe la prima, se date un’occhiata agli altri post di questo Blog!) o magari soltanto di un caso fortuito. Certo è che con tutte le feste di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno, quella degli Amici un posto nel calendario se lo meriterebbe proprio. E non per snocciolare il repertorio ipocrita degli “Amici di tutti” e scambiarsi regali al solo scopo di ottenere favori, ma per riflettere – almeno un giorno all’anno – che gli Amici non sono semplicemente 5 lettere disposte a caso come Imica, Aicmi o Maici…
Smemoranda
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E tu cosa ne pensi?
Qual è la tua definizione di “Amici”? C’è qualche motto, qualche proverbio o qualche canzone su di loro in cui ti riconosci? Qual è il tuo racconto o la tua vignetta preferita della Smemo 1994?
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