Archivio di settembre 2010

Gelmini sgamata a copiare

mercoledì, 29 settembre 2010

gelmini panorama

Copiare? Non è mica sbagliato. Siamo nell’epoca del remix, del campionamento, della riproducibilità dell’opera d’arte. Però, bisogna saperlo fare. Anche perché è facile, facilissimo essere scoperti. La prima regola è: non copiare UGUALE UGUALE; la seconda: non copiare dalla fonte che conoscono TUTTI, MA PROPRIO TUTTI.
Ecco, pare sia successa una cosa divertente: il ministero dell’istruzione ha scopiazzato, e si è fatto pure scoprire. Marco Salvia scrive oggi su L’Unità che nell’opuscolo “I testi della memoria”, distribuito dal ministero della Pubblica Istruzione in tutte le scuole, ci sono brani copiati da… Wikipedia. Esatto. Che fantasia, ragazzi! Pensavate davvero che non se ne accorgesse nessuno?

Lo Statuto albertino è scopiazzato da questo pezzo da Wikipedia. Dove si legge: «Lo Statuto del Regno o Statuto fondamentale della Monarchia di Savoia 4 marzo 1848, noto come Statuto albertino dal nome del Re che lo promulgò, Carlo Alberto di Savoia-Carignano, fu lo statuto adottato dalRegno sardo-piemontese il 4 marzo 1848 e fu definito, nel Preambolo autografo dello stesso Carlo Alberto, è «Legge fondamentale perpetua ed irrevocabile della Monarchia sabauda… ».
Nelle Note Storiche a pag. 21 del libercolo, il pezzo su Carlo Alberto Amedeodi Savoia è sottratto a questa parte di Wikipedia: «Carlo Alberto Amedeo di Savoia detto “il Magnanimo” (francese: Charles-Albert; piemontese Carl’Albert; Torino, 2 ottobre 1798 – Oporto, 28 luglio 1849) conte di Barge, settimo Principe di Carignano e Re di Sardegna dal 1831 al 1849. Ha legato indelebilmente il suo nome alla promulgazione… ». Poi, le note su Mazzini ad esempio, così come varie altre, sono parimenti scritte con lo stesso metodo…

Molto divertente. Adesso, vorremmo controllare noi… chi posta l’opuscoletto? Lo cerchiamo.

I want to believe

lunedì, 27 settembre 2010

fox mulder

L’ONU si sta preparando ad accogliere gli extraterrestri sul nostro pianeta. Se mai dovessimo entrare in contatto con gli alieni la dottoressa Mazlan Othman sarà la prima a incontrarli: è stata ufficialmente eletta ambasciatrice della Terra. Ma l’astrofisica non è l’unica a lavorare a questo progetto, per il quale esiste un’apposita sezione dell’ONU.

Ecco, la notizia – per quanto sembri impossibile – è vera. A noi, incontrare gli alieni farebbe piacere assai. E invece, ci va la Othman. Uff!

Non usate l’auto, non usate il motorino…

mercoledì, 22 settembre 2010

… Usate il Tram della Smemo!!!
(non inquina)

tram smemo 1

tram smemo 2

tram smemo 3

Per ora, c’è solo a Roma e Milano. Per ora. Ma presto… (risata mefistofelica)

A proposito di Adro

giovedì, 16 settembre 2010

La notizia è ormai di dominio pubblico. Il primo giorno di scuola, i ragazzi di Adro, piccolo paese in provincia di Brescia, hanno trovato una sorpresa. La loro scuola è stata intitolata a Gianfranco Miglio. Chi è costui?

miglio gianfranco

Era un anziano signore, che fu fra i fondatori della Lega Nord, ormai passato a miglior vita da un po’. Ricordiamo solo alcune delle sue frasi più famose, direttamente da Wikipedia:

“Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ‘ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate.”

Mica male, eh? Sentite questa:

“Il linciaggio è la forma di giustizia nel senso più alto della parola.”

Un bel tipo, Miglio.

Ma oltre all’intitolazione nefasta, i ragazzi di Adro si devono beccare pure il simbolo della Padania ovunque, nella loro scuola: 700 volte, le hanno contate. Incredibile, ma vero.

adro scuola

Michele Serra ha scritto su La Repubblica:

“A proposito di violenza politica. Una scuola pubblica italiana (Adro, provincia di Brescia) è stata di fatto privatizzata dalla locale giunta e trasformata in scuola leghista, intitolata al professor Gianfranco Miglio. Sole delle Alpi impresso sui banchi, sui cestini dei rifiuti, sugli zerbini, sui tavoli, sui cartelli, sulle finestre, sul tetto, ovunque. Unico altro simbolo ammesso e anzi imposto è il crocifisso, che a scanso di equivoci è stato imbullonato ai muri: una specie di doppia crocifissione, povero Cristo. (…) Alla maggioranza leghista di Adro (non solo alla Giunta) dev’essere sembrato ovvio considerare ininfluenti eventuali obiezioni, disagi, proteste da parte di chi leghista non è, e ritenendo di iscrivere i figli alla locale scuola pubblica (che vuol dire: la scuola di tutti) li ritrova iscritti d’ufficio a una scuola “verde”, involontaria parodia delle scuole coraniche.”

Questa storia non è solo incredibile, è preoccupante. Ci piacerebbe sapere poi, se qualcuno li ha interpellati, i ragazzi, prima di iniziare questa follia. Forse, loro sarebbero stati più saggi.

(Che poi, intendiamoci: una bella scuola nuova, è utile. Però, così, han proprio rovinato tutto)

Ah: buon primo giorno di scuola

lunedì, 13 settembre 2010

A tutti e tutte, ovviamente.
Che poi, se c’era una settimana di vacanza in più…
Mica ci faceva schifo.

fuck school
(Foto di Ale, da www.smemo.it)

Michela Murgia vince il premio Campiello

lunedì, 6 settembre 2010

Accabadora. Ma che significa?

È la donna che dà la morte a chi non può più sopportare la vita, a chi da troppo tempo è su questo mondo. Non un’assassina, ma una liberatrice. Succedeva – forse, ma forse non è vero – in Sardegna fino a poco tempo fa. Dell’Accabadora, ma pure di molte altre cose, parla il libro di Michela Murgia.

Noi, quel libro, lo abbiamo amato. E pare sia piaciuto assai anche ai giurati del Campiello, uno dei più importanti premi letterari italiani.

michela murgia

Così, sembra proprio che scrivere per Smemo porti bene: l’anno scorso Tiziano Scarpa aveva vinto il premio Strega, quest’anno Michela il Campiello. Eh, già: Michela ci ha fatto l’onore di scrivere un racconto per la Smemo 12 mesi 2011: L’immagine del cane, si intitola. Non parla di cani, quasi per niente. Ma è molto bello.

Complimenti a Michela per il premio. E per la dedica: a Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana che rischia un’assurda morte per lapidazione nel suo paese. Ci uniamo a Michela, e a tutti quelli nel mondo che chiedono di non eseguire quella condanna.

sakineh