Archivio di maggio 2010

Comunicazione di servizio: la maturità è alle porte!!

martedì, 25 maggio 2010

Da stamattina, è online la lista dei docenti che comporranno le commissioni per l’esame di maturità – scusate, di stato! – 2010. Il sito è ovviamente www.istruzione.it, invece il motore di ricerca dei docenti è qui. Quando abbiamo provato noi, non funzionava, comunque… L’importante non è chi ti trovi davanti. L’importante, è prepararsi bene.

Ah, mi raccomando: non discriminate i docenti “stranieri”!

L’università occupa, contro il Ddl Gelmini

mercoledì, 19 maggio 2010

È iniziata una settimana cruciale per il destino dell’Università italiana. Gli studenti già da tempo contestano le decisioni del ministro Gelmini, ma ora sono scattate nuove forme di lotta. La notizia arriva da RaiNews24.it

Occupazioni delle sedi universitarie, assemblee, azioni simboliche. E’ scattata oggi, in molte città italiane, la protesta di una ventina di sigle di docenti, ricercatori, precari, studenti e personale tecnico-amministrativo, contro i tagli al finanziamento, in parte già attuati e in parte previsti per i prossimi due anni, e i contenuti del ddl Gelmini attualmente in discussione al Senato, un provvedimento che, scrivono i promotori in un comunicato unitario, “scardina il sistema nazionale dell’Universita’ pubblica, concentrando le scarse risorse in pochi Atenei ritenuti ‘eccellenti’ e ridimensionando il ruolo di tutti gli altri”.

Rettorati occupati all’Università Roma 2 di Tor Vergata, alla Statale di Milano, a Bologna, Torino, Genova, Trieste, Firenze, Catania, Messina, Palermo, Cagliari, Cosenza.

Assemblee e proteste anche negli altri atenei milenesi e nei tre napoletani, così come alla Sapienza di Roma, a Pisa, Seina, Brescia, Bergamo, Como.

gelmini game over

Per gli aggiornamenti, tenete d’occhio Uniriot.

E se avete notizie di altre occupazioni, o volete raccontarci cosa succede nel vostro ateneo, scriveteci!

Pregare per crediti

giovedì, 13 maggio 2010

sister act

L’ora di religione contribuisce alla determinazione del credito scolastico. L’ha deciso una sentenza del Consiglio di Stato, la Gelmini è contenta. In pratica (da Repubblica.it):

L’anno scolastico è agli sgoccioli e, durante gli scrutini, i Consigli di classe dovranno attribuire il credito scolastico (8 punti per la terza, 8 per la quarta e 9 per la quinta) in vista degli esami di stato. Secondo quanto comunicato dal ministero, il giudizio dei prof di Religione dovrebbe concorrere alla determinazione del credito, ma solo per chi si avvale di questo insegnamento. Coloro che non seguono le lezioni di religione, ovviamente, non avranno né giudizio né credito.

Insomma: non fate religione? Non beccate il credito!
Vi sembra giusto?

Auguri, Paul

lunedì, 10 maggio 2010

Paul David Hewson compie 50 anni. 25 fa, era così

Ci piacerebbe fargli gli auguri di persona, ma sarà dura. Festeggeremo il 28 maggio, al cinema, quando esce U23D!

Mutande & Libertà

venerdì, 7 maggio 2010

Che uno possa vestirsi un po’ come gli pare, ci sembrava ormai un fatto acquisito.
Invece, in Inghilterra ti mandano a processo per i pantaloni a vita bassa.

La notizia l’abbiamo letta sul Corriere della sera. Ve la riportiamo, non prima di esserci chiesti: ma il Corriere della Sera non parla di politica, cronaca, sport, le solite cose così? Adesso parla dei pantaloni a vita bassa. Il mondo è cambiato. Comunque, questa è la notizia:

Un tribunale inglese ha concesso al giovane Ellis Drummond il diritto di andare in giro con i pantaloni calati, anzi calatissimi. Questi i fatti: il 18enne, con alcuni precedenti penali per piccoli reati, è stato condannato recentemente dalle autorità ad un cosiddetto Anti-social behaviour order (Asbo), ovvero un’accusa di comportamento antisociale. Tra i provvedimenti richiesti dal procuratore quello di proibirgli l’esposizione indecente in pubblico di biancheria intima, ma anche d’indossare i maglioni con il cappuccio sollevato, che può risultare «minaccioso».
Un giudice di Bedford, a nord di Londra, non ha però appoggiato la richiesta del procuratore ritenendo che certi aspetti dell’Asbo si scontrano palesemente con le leggi britanniche sulle libertà individuali. Il giudice distrettuale Nicholas Leigh-Smith ha così dichiarato: «Alcune delle misure violano i diritti fondamentali dell’uomo». Drummond potrà dunque continuare a vestirsi come gli pare.

Ma i pantaloni a vita bassa, a parte quelli che si considerano (ancora?) b-boy, chi li porta più??? Ci sembrava che questo fosse più il momento del jeans strizzato. Mah, forse ci sbagliamo. Comunque.

Meglio vestirsi come ci pare. Tipo, se venite in redazione, vedete gente così:
redazione smemo
Quello seduto con la cresta è il direttore Nico Colonna
(Immagine: courtesy of Vice Magazine)

Né dentro né fuori!

mercoledì, 5 maggio 2010

mille sigarette in bocca

A scuola non si può fumare. Lo sappiamo, diranno alcuni. Seee, come no, diranno altri. Bè, per gli irriducibili le cose diventeranno sempre più difficili. Ed è allo studio una norma che impedirà anche la sigaretta in cortile, durante l’intervallo. Non ci credete? La notizia l’abbiamo trovata su City:

Il divieto di fumare nelle scuole potrebbe diventare d’ora in poi assoluto: non si potrà farlo nei locali degli edifici scolastici ma neppure nelle “pertinenze” all’aperto. In pratica insegnanti e studenti non potranno concedersi una pausa sigaretta neanche nel cortile della scuola. È quanto prevede un emendamento al disegno di legge sul fumo attualmente all’esame della Commissione Salute del Senato.

La discussione sta procedendo spedita e senza troppi contrasti fra maggioranza e opposizione che hanno presentato numerosi emendamenti. E uno di questi – ampiamente condiviso – prevede appunto che il divieto di fumo venga esteso anche alle aree esterne sia delle scuole sia degli ospedali. Visto la concordanza di pareri l’emendamento non dovrebbe avere difficoltà a essere accolto.

Se non ci saranno intoppi – fa notare la rivista specializzata “La Tecnica della scuola” – la proposta, avanzata dal senatore del Pd Ignazio Marino, potrebbe diventare legge già in autunno: e così dal prossimo anno scolastico sigarette, pipe e sigari saranno banditi anche dai cortili delle scuole.

E voi, siete contenti o preoccupati?