È iniziata una settimana cruciale per il destino dell’Università italiana. Gli studenti già da tempo contestano le decisioni del ministro Gelmini, ma ora sono scattate nuove forme di lotta. La notizia arriva da RaiNews24.it
Occupazioni delle sedi universitarie, assemblee, azioni simboliche. E’ scattata oggi, in molte città italiane, la protesta di una ventina di sigle di docenti, ricercatori, precari, studenti e personale tecnico-amministrativo, contro i tagli al finanziamento, in parte già attuati e in parte previsti per i prossimi due anni, e i contenuti del ddl Gelmini attualmente in discussione al Senato, un provvedimento che, scrivono i promotori in un comunicato unitario, “scardina il sistema nazionale dell’Universita’ pubblica, concentrando le scarse risorse in pochi Atenei ritenuti ‘eccellenti’ e ridimensionando il ruolo di tutti gli altri”.
Rettorati occupati all’Università Roma 2 di Tor Vergata, alla Statale di Milano, a Bologna, Torino, Genova, Trieste, Firenze, Catania, Messina, Palermo, Cagliari, Cosenza.
Assemblee e proteste anche negli altri atenei milenesi e nei tre napoletani, così come alla Sapienza di Roma, a Pisa, Seina, Brescia, Bergamo, Como.

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