Oggi? Giorno brutto. Almeno, a guardare fuori dalla finestra. Quindi, meglio chiudere gli occhi e pensare positivo, con il primo SmemoSondaggio dell’anno!! Rispondete numerosi!!
E per pensarci su, cosa c’è di meglio di un po’ di musica?
Oggi? Giorno brutto. Almeno, a guardare fuori dalla finestra. Quindi, meglio chiudere gli occhi e pensare positivo, con il primo SmemoSondaggio dell’anno!! Rispondete numerosi!!
E per pensarci su, cosa c’è di meglio di un po’ di musica?
A tutti.
Soprattutto a quelli che si sono fatti i regali.
Possibilmente, non gli stessi che si fanno in Giappone…
In Italia si può cacciare solo in determinati periodi dell’anno. Adesso però le cose stanno per cambiare: i cacciatori e i loro fucili potrebbero avere molta più libertà (di sparare, che è l’unica che ci preoccupa). Leggiamo sul blog eco-logica:
Il limite dei cinque mesi di stagione venatoria è saltato per quasi tutte le specie e, se la Camera confermerà il verdetto, si aprirà una lunga e tormentata stagione delle deroghe che porterà, in varie regioni, a sparare in piena estate, quando le campagne sono piene di famiglie che fanno il picnic e di ragazzi che girano nei boschi. E’ la deregulation, lo spirito che ha animato le proposte – ancora in ballo – di mettere una doppietta in mano a un sedicenne e di permettere di sparare dopo il tramonto e sulla neve.
Speriamo che la politica rinsavisca, e che questo giovedì la Camera dei Deputati respinga la legge.
Notizia trovata sull’Eco di Bergamo, roba inquietante:
All’Itis Majorana di Seriate lo studente che arriva in ritardo a scuola (dopo 15 minuti dal suono della 1ª campanella) presenta al personale addetto il libretto personale che ha uno specifico codice a barre. L’addetto con una pistola laser rileva il codice a barre e sul suo computer compare la foto e la classe dello studente (così si verifica l’identità della persona).
Se tutto corrisponde, parte l’ok al computer che registra in tempo reale il ritardo sul registro elettronico e produce uno stampato in cui sono presenti i dati storici dei ritardi, delle uscite anticipate, delle assenze del mattino e delle assenze del pomeriggio dell’alunno.
«Insomma – riassume il preside – il genitore già al termine della prima ora può verificare, accedendo al registro elettronico con la password che gli viene assegnata all’inizio dell’anno, se il figlio è entrato in ritardo o è assente, mentre al termine della giornata scolastica può verificare quando il figlio è uscito da scuola».
Wow, un codice a barre per ogni studente… cosa ci riserva il futuro? Speriamo non si arrivi a questi livelli

Vi sembra giusto che i vostri genitori possano sapere in tempo reale quando arrivate in ritardo a scuola??