Archivio di settembre 2008

Isole virtuali, sogni reali

martedì, 30 settembre 2008


Un’isola a riflettori spenti…

Mentre sugli schermi impazza di nuovo l’isola degli ex famosi, non famosi, aspiranti famosi… noi vi proponiamo un’isola che con le luci della ribalta non c’entra niente (ma proprio niente!) e vi chiediamo di stilare la classifica dei cult (film, libri, dischi) a cui non rinuncereste mai nemmeno su un’isola deserta… con i riflettori spenti!

Siamo curiosi, quindi compilate, compilate compilate…

Tecnodipendenza Multitasking

martedì, 23 settembre 2008

… Generazione MULTITASKING. Ecco cosa siamo. Siamo capaci di fare 5 cose contemporaneamente : scrivere il pezzo per Smemoranda, ascoltare liciacolò e quelli del grandefratello, leggere un messaggino scaduto, controllare i risultati di calcio e pensare ai cinesi che ruttano. Quale prezzo pagheremo per questo continuo aprirsi e chiudersi di finestre, per questi input incessanti che squassano il nostro pensare lineare?Non era meglio la biro sulla carta e via andare? Che conseguenza avrà il multitasking sulle generazioni future? Di sicuro a me bene non fa, altrimenti mica avrei pensato ai Backstreet Boys.

(Nicola Savino, dalla Smemo 2009)


Forse, in effetti, siamo davvero multitasking. Ma senza gli input elettronici cosa saremmo? La generazione Multitasking è diretta conseguenza della tecnodipendenza che ci intossica. O forse, che ci rende migliori…

 

E voi, parlate tramite messenger, realizzate obiettivi personali su Second Life, concordate gli aperitivi con sms? Come definite la vostra Tecnodipendenza?

I buoni propositi (si fanno quando inizia l’anno: a settembre)

giovedì, 18 settembre 2008

Ogni anno a settembre scrivo su un foglio i miei buoni propositi.
Uno. Iscrivermi ad un corso di nuoto.
Due. Nuotare.
Tre. Smettere di fumare.
Quattro. Maturare.
Cinque. Sposarmi.
Ogni anno, poi, casualmente recupero i buoni propositi dell’anno precedente e li rileggo per vedere quanti di questi NON sono stati realizzati.
Anche quest’anno:
Uno. Iscrivermi ad un corso di nuoto.
Due. Nuotare. (perchè mica è detto, anzi…)
Tre. Smettere di fumare.
Quattro. Maturare.
Cinque. Sposarmi.
Se fossi una brava ragazza, ora come ora, ho fatto un piccolo calcolo che da circa sette anni sarei:
Uno. Iscritta ad un corso di nuoto.
Due. un’ottima nuotatrice.
Tre. un’ex fumatrice,
Quattro. Una donna matura.
Cinque. Single. Perchè questa è l’unico buon proposito che non dipende totalmente dalle mie volontà.

Quest’anno aggiungo comunque un buon proposito: smettere di scrivere buoni propositi.

Quali sono i vostri buoni propositi di settembre?

Cartoline Urbane

lunedì, 15 settembre 2008

Oggi è arrivato improvvisamente l’autunno: il cielo grigio e minaccioso, l’aria fredda, manca la luce. Oggi la Milano che intravedo dalla finestra è quella da “cartolina urbana”: la ciminiera di una fabbrica dismessa, un edificio in costruzione, uno stradone. Oggi provo un senso di vergogna ad abitare qui perché ho letto poche ore fa quello che è successo proprio in questa città, in una zona periferica, all’alba di ieri mattina. La notizia campeggia sulle prime pagine dei giornali, la notizia è agghiacciante: un ragazzo di colore neanche ventenne, un cittadino italiano, è stato ucciso a colpi di sprangate dai proprietari di un chiosco (padre e figlio), reo di aver rubato (forse) un pacco di biscotti. I due aggressori si sono accaniti su di lui a suon di “sporco negro, torna a casa tua”. I due probabilmente non hanno nemmeno immaginato che il ragazzo parlava milanese stretto, perché a Milano Abdoul (detto “Abba”) era nato e cresciuto. Il padre, operaio, era arrivato qua dalla Burkina Faso trent’anni fa. Chissà se Abdoul ci era mai stato in Burkina Faso. Chissà se ne parlava la lingua. Probabilmente, come tutte le seconde generazioni di immigrati, si sentiva molto più italiano che africano. Amava il rap, dicono, e andava in Corso Vittorio Emanuele dove tutti i ragazzi a cui piace l’hip hop vanno a provare i passi e ad ascoltare la loro musica preferita.
Ah, quant’è cosmopolita Milano, che ha il primato di aver saputo accogliere gli immigrati dal Sud negli anni del boom economico, che nonostante la sua apparente durezza dà una possibilità a tutti, la città più europea d’Italia, la sede dell’Expo!
Può darsi, ma quello che è successo ieri mattina le fa raggiungere immediatamente un altro primato: capitale dell’intolleranza e della xenofobia. Si è trattata di una tragedia isolata o si inserisce in un clima di profonda ostilità verso chi è diverso? I due aggressori avrebbero agito comunque così o lo hanno fatto perché Abdoul sembrava a tutti gli effetti un extracomunitario? Non so rispondere a queste domande ma so che da queste parti si è parlato molto di sicurezza, specialmente in campagna elettorale; so che il sindaco diversi mesi fa ha indetto una fiaccolata per sensibilizzare tutti i cittadini al problema della sicurezza; so che non ho visto di recente nessuna fiaccolata contro lo smog che avvelena i bambini, o contro il traffico spericolato, vero pericolo mortale per chiunque, o ancora contro i cantieri che stanno sventrando la città. So che se inculchi alla gente dal palco di un comizio il Sospetto e la Paura verso l’altro, allora chiunque (anche la persona più tollerante) inizierà a essere sospettosa. So che il modello della giustizia fai da te (così consolidato negli Usa) piace sempre di più. So che quando vado a comprare la frutta al mercato rionale sotto casa troppo spesso sento delle frasi che mi fanno rabbrividire (“tornassero da dove sono venuti”, “le pagassero anche loro le tasse”) e allora quasi quasi preferisco andarmela a comprare al supermercato la frutta…
Abdoul forse non era mai stato in Africa.

Perché hai scelto la Smemo…

giovedì, 4 settembre 2008


E quindi, passate le vacanze (belle bellissime, indimenticabili, insopportabili, mediocri… comunque eterne), passate le serate sulla spiaggia, passato il concerto che aspettavate da un anno e che vi porterete a lungo nel cuore, passata la storia super romantica con quel/la tipo/tipa che ora è così lontano/a ma ché tanto avete giurato di rivedervi appena sarà possibile, ecco, passato tutto questo ora è il grande momento: state per scegliere il vostro diario, quello che vi accompagnerà in questi mesi così intensi e misteriosi!

 

Noi un’idea ce l’avremmo sul diario da consigliarvi, tra l’altro ci è venuto in mente che il I giorno di scuola la cosa più divertente, oltre a ritrovare i propri compagni di classe, era vedere chi aveva scelto quale agenda.

Non perdetevi la Smemo 2009 (sempre più ricca, divertente e colorata) e raccontateci subito perché anche quest’anno avete scelto la Smemo per la prima o per la decima volta…

E naturalmente, anche se ci dispiacerà parecchio, diteci anche perché non l’avete scelta…

 

Aspettiamo impazienti i vostri commenti.

Buon diario a tutti!